ACCAMPAMENTI CIVILI PER LA PACE

COME PARTECIPARE?

LA COSA MIGLIORE È PRENDERE CONTATTO CON I GRUPPI/COMITATI DI SOLIDARIETÀ CHE ORGANIZZANO INCONTRI PREPARATORI E POSSONO INFORMARE/INDIRIZZARE OPPORTUNAMENTE.

PRIMA DI PARTECIPARE AGLI INCONTRI È RACCOMANDABILE ED OPPORTUNO LEGGERE IL PRESENTE MANUALE.


INDICE

INTRODUZIONE
EZLN 20 Y 10 El fuego y la palabra” La sollevazione zapatista: “un mundo donde quepan muchos mundos

ACCAMPAMENTI CIVILI PER LA PACE

APPUNTI SULL’ORGANIZZAZIONE DELLE COMUNITÀ INDIGENE

DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI STRANIERI IN MESSICO

INFORMAZIONI PRATICHE

ZAPATISMO IN INTERNET

CRONOLOGIA DI UNA GUERRA SOCIALE


INTRODUZIONE
EZLN 20 Y 10 El fuego y la palabra
La sollevazione zapatista: “un mundo donde quepan muchos mundos

La sollevazione zapatista del gennaio 1994 al grido di "Ya Basta!" in Chiapas, Messico, ha lanciato sulla scena mondiale una serie di progetti, criteri, possibilità ed esempi che, lungi da diventare un modello, sono oggi un riferimento per gli esclusi del mondo globalizzato che hanno visto nella lotta delle comunità indigene in resistenza una speranza di cambiamento, nuovi modi di fare politica, credibili, utili e in grado di mettere in discussione lo stato di cose imperante, aprendo spazi includenti, capaci di creare speranze per coloro che non hanno mai contato, i senza voce, sia nelle comunità indios sia in tutte le persone che pensano che ci siano altri modi di intendere il mondo.

Questo spiega il motivo per cui la ribellione zapatista ha riscosso tanta simpatia in paesi e genti tanto diversi, e non solo per le condizioni di estrema povertà e oblio in cui si trovavano le comunità indigene, ma fondamentalmente per la loro risposta a questa situazione.

Un esercito che dichiara la guerra, le cui cause oggi nessuno discute, che rinuncia alla presa del potere con la forza e che si appella alla società civile, a quelli che non contano, affinché siano soggetti del cambiamento, capaci di cercare nuove forme di fare politica, costruendo in comune la strada da percorrere, esercitando la democrazia dal basso attraverso il consenso, con la dignità come bandiera, intendendo per dignità la non sottomissione all'ingiustizia: "la ribellione ci rende degni, la sottomissione ci rende indegni".

I dialoghi che si stabiliscono con il governo nel febbraio del '94 aprono una situazione nuova nella quale il gruppo ribelle chiama tutti gli interlocutori possibili della società a stabilire alcuni forum di discussione il cui risultato sarà presentato al tavolo di dialogo col governo. Non le proposte del gruppo ribelle, ma tutto quanto concordato tra tutte le organizzazioni, persone, specialisti e comunità indios finisce nella proposta firmata dall'EZLN e dal governo federale messicano il 16 febbraio 1996 nei cosiddetti "Accordi di San Andrés" che hanno dato poi luogo, a livello giuridico, alla proposta di Riforma Costituzionale chiamata Legge COCOPA, scritta da rappresentanti di tutti i partiti politici presenti nel Parlamento Messicano.

Questo accordo di minima abbatteva il muro di silenzio in cui si trovavano i popoli indigeni del Messico dal tempo della conquista e rappresentava un patto per il riconoscimento, nei fatti, della loro autonomia e dei loro diritti, e per il loro pieno riconoscimento come messicani e nello stesso tempo diversi.

Ma, il governo messicano nella stesura della Legge Cocopa non recepì gli Accordi di San Andrés ignorando totalmente lo spirito di questi accordi nonostante l'ampio consenso nazionale e le molte mobilitazioni culminate con la Marcia per la Dignità Indigena o “la Marcia del Colore della Terra” che è stata una delle mobilitazioni più grandi nella storia del Messico, terminata con la cerimonia di benvenuto nello Zocalo di Città del Messico e l'intervento dei rappresentanti dell'EZLN e del CNI (Congresso Nazionale Indigeno) in Parlamento. Prima il Senato e poi il Congresso approvarono, nell’aprile 2001, una riforma costituzionale depurata che fu respinta dall'EZLN, dal CNI e dalla maggioranza della società civile messicana ed internazionale che aveva sostenuto la riforma prevista sulla base alla Legge Cocopa.
Così, si chiudeva un ciclo lungo, promettente e doloroso, lasciando ancora una volta la maggioranza dei popoli indigeni ignorati e traditi dalla classe politica completamente sorda ai giusti appelli a democrazia libertà e giustizia, riassunti nel grido: "Mai più un Messico senza di noi".

Le comunità indigene non rinunciarono alla lotta politica per il riconoscimento giuridico e presentarono innumerevoli ricorsi contro la Legge alla Suprema Corte di Giustizia del Messico che, alla fine, furono respinti. Con questo ultimo atto di disprezzo, la classe politica e lo stato nel suo insieme hanno chiuso le porte ad una soluzione pacifica e dialogata del conflitto.

Le comunità hanno reagito con la resistenza e non riconoscono una legge che è stata loro imposta. Hanno creato i municipi autonomi come espressione nei fatti di ciò che non è concesso loro di diritto, quello che nel nostro linguaggio chiamiamo disobbedienza civile, loro definiscono resistenza: non accettare niente dal malgoverno fino a che non saranno riconosciuti gli accordi.

Attualmente le comunità indigene praticano i loro usi e costumi, la loro autonomia al margine della legge ma legittimati da una società che ritiene giuste le loro rivendicazioni. Lo stato continua a praticare una politica basata sul paternalismo e la sottomissione ad interessi economici e strategie di potere che ostacolano il riconoscimento costituzionale dei diritti e cultura indigeni.

Le comunità zapatiste hanno continuato ad interpellare la società civile nazionale ed internazionale, e la società civile si è appellata alle istituzioni internazionali per denunciare la violazione dell'articolo 169 dell'OIT (Organizzazione Internazionale del Lavoro) che riconosce gli usi e costumi e la proprietà in comune della terra da parte degli indigeni, trattato firmato anche dal governo messicano.

I trattati commerciali del governo del Messico con gli Stati Uniti, il Canada e l’Unione Europea, in realtà pongono gli interessi commerciali al di sopra dei diritti umani. Governi ed istituzioni internazionali si sono dovuti confrontare con le posizioni della società civile messicana ed internazionale che in molti modi e forme ha sostenuto questo riconoscimento ed ha denunciato l'attuale legge come ingiusta ed arbitraria, ponendo in evidenza che il riconoscimento dei diritti e cultura indigeni in Messico rappresenta un precedente fondamentale per tutti i popoli indios dell'America Latina ed un freno alle politiche neoliberiste in tutto il mondo.

Nell'agosto del 2003, e dopo un lungo periodo di silenzio, l'EZLN annuncia ad Oventik la morte degli Aguascalientes e la nascita dei Caracoles quali sedi delle Giunte di Buon Governo. Davanti a migliaia di indigeni ed internazionali prendono l'iniziativa e, scavalcando il governo e la classe politica che li ha ignorati, applicano nei fatti quello che la legge nega loro. I cinque Caracoles nelle diverse regioni della Selva e gli Altos sono luoghi in cui entra ed esce la parola sincera ed in questi si installano le cinque Giunte del Buon Governo incaricate di esercitare l'autonomia, di equilibrare lo sviluppo tra le differenti comunità, di essere interlocutori con la società civile nazionale ed internazionale e di risolvere i conflitti tra indigeni non zapatisti e le comunità zapatiste. Sono formate da autorità dei diversi municipi autonomi di ogni regione. Nasce una nuova forma di organizzazione e le comunità zapatiste dimostrano che è possibile un'altro modo di governare e di gestirsi affinché chi comanda "comandi obbedendo".

Il 1° gennaio 2004 hanno compiuto 10 anni di guerra e 20 di resistenza, più forti che mai, e continuano a costruire la loro autonomia con il sostegno della società civile nazionale ed internazionale.


ACCAMPAMENTI CIVLI PER LA PACE

Che cosa sono gli Accampamenti Civili per la Pace?

Gli Accampamenti Civili per la Pace sono un spazio creato dalle comunità indigene in resistenza in cui gli Osservatori Internazionali (chiamati anche campamentisti) trascorrono alcuni giorni. Si consiglia un periodo di soggiorno almeno di due settimane. Gli Accampamenti sono sorti su richiesta delle Comunità indigene stesse affinché gli osservatori stranieri siano testimoni della situazione che si vive nella zona di conflitto, così come delle eventuali violazioni dei diritti umani da parte di polizia, esercito, paramilitari, ecc. La presenza di osservatori stranieri contribuisce alla sicurezza delle comunità indigene in resistenza.

Come sono nati?

Dal 1994, numerose comunità chiapaneche hanno chiesto la presenza di osservatori nelle proprie comunità a causa delle minacce, vessazioni ed aggressioni di cui erano oggetto da parte di Governo, Esercito Federale e gruppi paramilitari.
Dopo l'offensiva militare del febbraio 1995, organizzazioni civili messicane di difesa dei Diritti Umani, in coordinamento con le comunità colpite, organizzarono gli "Accampamenti Civili per la Pace" che si stabilirono nelle zone ad alto rischio del Chiapas.

L'obiettivo dell'installazione degli Accampamenti Civili per la Pace era di contribuire al Dialogo e la Pace attraverso la presenza di persone provenienti dal Messico e da altre parti del mondo.

Con l'installazione di questi accampamenti e la presenza della società civile internazionale e messicana, si intendeva attenuare la difficile quotidianità delle comunità in resistenza nel contesto della Guerra di Bassa Intensità e dell'accerchiamento militare.

I campamentisti contribuirono a rompere quest'accerchiamento ed isolamento diffondendo al mondo le informazioni ed il mondo arrivò nella zona di conflitto. Le strategie di pace ostacolano le strategie di guerra. Per questo motivo, il Governo messicano ostacola il lavoro di Osservazione civile che si sviluppa negli Accampamenti Civili per la Pace, arrivando ad espellere alcuni partecipanti con l'accusa di ingerenza politica in questioni che concernono solo i messicani.

Dove si trovano gli Accampamenti in Chiapas?

• Nelle comunità indigene zapatiste in resistenza
Sono comunità composte in maggiornaza da indigeni ribelli che non accettano aiuti dal governo e vivono in autonomia, cioè, scelgono le proprie autorità in maniera tradizionale ed assembleare, non pagano imposte e decidono su tutte le questioni relative alla loro vita quotidiana: salute, educazione, ecc. La maggioranza delle comunità indigene ribelli sono zapatiste ma sono presenti anche altre organizzazioni della società civile.

• Nei Caracoles (prima Aguascalientes)
Fino all’agosto del 2003 i cinque Aguascalientes sono stati gli spazi di incontro, culturali, di riunione, di dialogo, di coordinamento tra la società civile nazionale ed internazionale e gli zapatisti. Nell'agosto del 2003, gli zapatisti comunicano la morte degli Aguascalientes ed annunciano la nascita dei Caracoles che saranno luoghi di incontro con nuove funzioni.

Ci sono cinque Caracoles con i rispettivi Accampamenti Civili:

CARACOL NOME DEL CARACOL JUNTA DE BUEN GOBIERNO NOME DELLA JUNTA
LA REALIDAD MADRE DE LOS CARACOLES DEL MAR DE NUESTROS SUEÑOS Selva Fronteriza HACIA LA ESPERANZA
MORELIA TORBELLINO DE NUESTRAS PALABRAS Tzots Choj CORAZÓN DEL ARCOIRIS DE LA ESPERANZA
LA GARRUCHA RESISTENCIA HACIA UN NUEVO AMANECER Selva Tzeltal EL CAMINO DEL FUTURO
ROBERTO BARRIOS EL CARACOL QUE HABLA PARA TODOS Zona Norte de Chiapas NUEVA SEMILLA QUE VA A PRODUCIR
OVENTIC RESISTENCIA Y REBELDÍA POR LA HUMANIDAD Altos de Chiapas CORAZÓN CÉNTRICO DE LOS ZAPATISTAS DELANTE DEL MUNDO


• In comunità indigene politicamente eterogenee
Sono comunità in cui possono essere presenti persone che sono in resistenza, cioè che non accettano aiuti del governo come per esempio gli zapatisti; persone che sono in resistenza ma accettano alcuni aiuti (per esempio la comunità Las Abejas); persone appartenenti a qualche partito (per esempio al PRI, al PRD, ecc.). In queste comunità normalmente si convive e le decisioni vengono prese in comune o separatamente a seconda delle situazioni.

Che cosa è necessario per partecipare?

Per partecipare agli accampamenti, la cosa principale è avere la volontà e curiosità di farlo e perciò si raccomanda sempre di informarsi il più diffusamente possibile su quello che succede in Chiapas e in che modo si può collaborare. Per questo, diversi gruppi e collettivi di solidarietà cercano di fare da ponte tra la gente ed i ribelli zapatisti, mettendo a disposizione le informazioni disponibili.

Pertanto, la partecipazione agli accampamenti è una decisione volontaria che offre la possibilità di conoscere da vicino la vita delle comunità indigene in resistenza e di svolgere un ruolo attivo come testimoni assicurando la presenza internazionale della società civile nella zona di conflitto.

Per partecipare da Osservatore civile per la pace nelle comunità zapatiste è necessario disporre di una lettera di presentazione/avallo rilasciata dai gruppi di solidarietà che formano il/la campamentista.

Con questa lettera il/la campamentista si presenta presso le organizzazioni locali, riconosciute dalle comunità, che ricevono i campamentisti a San Cristóbal de las Casas. Qui, si presenta la lettera/avallo, si fanno incontri per ricevere informazioni più in dettaglio e poi si viene inviati alla comunità che in quel momento ha più necessità di presenza di osservatori stranieri.

È importante considerare gli accampamenti civili come parte della solidarietà e della possibilità di conoscere le comunità indigene in resistenza. Pertanto, è condizione indispensabile rispettare sempre le decisioni prese dalla comunità.

Quali sono i compiti dei campamentisti?

La presenza di campamentisti nelle comunità, proprio per il loro ruolo di osservatori e testimoni di tutto quello che accade nella zona, attenua o per lo meno diminuisce, per quanto possibile, il rischio di aggressioni e vessazioni che le comunità possono subire da parte dell'Esercito e dei gruppi paramilitari. Questo è quello che si intende per "scudi umani" in una zona di conflitto.

Con la loro presenza, i campamentisti accompagnano le comunità nel loro quotidiano e appoggiano progetti concreti, raccontano quello che vedono, osservano, documentano e denunciano pubblicamente i possibili casi di violazione dei diritti umani o di inadempimento della Legge per il Dialogo.

Inoltre, anche i campamentisti imparano, sia dalle persone delle comunità, con il loro modo di organizzarsi, di leggere il mondo, di resistere, di comunicare, di ascoltare, dai loro costumi, ecc., così come dagli altri campamentisti con i quali si convive che provengono da diverse parti del mondo e da tutto il Messico.

Requisiti

Consigli e Norme di comportamento


APPUNTI SULL'ORGANIZZAZIONE
DELLE COMUNITÀ INDIGENE E ZAPATISTE

Caracoles, Municipi Autonomi e Comunità

Le basi di appoggio dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, vivono, lottano, si organizzano, praticano l'autonomia, "il comandare obbedendo", nelle Comunità indigene, nei Municipi Autonomi e nei Caracoles che, tutte insieme, sono gli spazi che formano le "zone zapatiste". All'arrivo in uno di questi luoghi si possono trovare delle insegne che dicono, per esempio: "Benvenuto nel Municipio Autonomo di San Juan de la Libertad, sei in territorio zapatista". La differenza tra questi tre modi di chiamare questi spazi è la seguente:

Le Comunità indigene sono piccoli nuclei abitativi in cui vive la popolazione indigena. Le comunità zapatiste sono chiamate comunità indigene in resistenza perché non accettano nessun aiuto governativo e pertanto sono comunità gestite politicamente ed economicamente in maniera autonoma e indipendente.

Municipi Autonomi ribelli zapatisti. È così definito il raggruppamento di varie comunità indigene in resistenza. In forma di municipi si coordinano in tutti gli ambiti di governo a livello "municipale". Ogni municipio autonomo ha una comunità che è il "capoluogo" del municipio. I municipi si raggruppano in cinque grandi zone che hanno come luogo di riferimento uno dei Caracoles.

Caracoles e Giunte di Buon Governo. I Caracoles sono i luoghi in cui sono installate le sedi delle Giunte di Buon governo. Ogni Caracol raggruppa vari municipi autonomi e pertanto è il "capoluogo" di ognuna delle cinque regioni zapatiste.

Le Giunte di Buon Governo

Il testo che segue fa parte di un comunicato diffuso dagli zapatisti nell'agosto del 2003 in cui si spiegano il funzionamento, la struttura, e l'organizzazione politica e sociale delle comunità zapatiste. In questo comunicato ci sono anche aspetti relativi alla solidarietà internazionale, accampamenti civili, progetti, iniziative ed azioni varie.

Funzioni di governo delle Giunte di Buon Governo
… in ogni Caracol ci sarà una "Giunta di Buon Governo” per affrontare i problemi dell'autonomia ma anche per costruire un ponte più diretto tra loro ed il mondo. Quindi:

La sede delle Giunte di Buon Governo saranno nei Caracoles, ci sarà una Giunta per ogni zona ribelle e sarà formata da 1 o 2 delegati di ognuno dei Consigli Autonomi della zona di competenza.

Funzioni esclusive di governo dei Municipi Autonomi Ribelli

Le seguenti funzioni di governo continuano ad essere di competenza esclusiva dei Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti:
- amministrazione della giustizia
- salute comunitaria
- istruzione
- casa
- terra
- lavoro
- alimentazione
- commercio
- informazione e cultura
- transito locale

Il Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno (CCRI) in ogni zona vigilerà sul funzionamento delle Giunte del Buon Governo per evitare atti di corruzione, di intolleranza e di arbitrarietà, ingiustizie e deviazioni dal principio zapatista di "comandare obbedendo".

Ogni Giunta del Buon Governo ha un suo nome, scelto dai rispettivi Consigli Autonomi:

Giunta del Buon Governo Selva Fronteriza
comprende la zona da Marqués de Comillas, la regione dei Montes Azules e tutti i municipi sulla frontiera con il Guatemala fino a Tapachula. Si chiama HACIA LA ESPERANZA [VERSO LA SPERANZA] e raggruppa i municipi autonomi: General Emiliano Zapata, San Pedro de Michoacán, Libertad de los Pueblos Mayas e Tierra y Libertad.

Giunta del Buon Governo Tzots Choj
comprende i territori in cui si trovano i municipi governativi di Ocosingo, Altamirano, Chanal, Oxchuc, Huixtán, Chilón, Teopisca e Amatenango del Valle. Si chiama CORAZÓN DEL ARCOIRIS DE LA ESPERANZA [CUORE DELL'ARCOBALENO DELLA SPERANZA], (in lingua: Yot'an te xojobil yu'un te smaliyel) e raggruppa i municipi autonomi: 17 de Noviembre, Primero de Enero, Ernesto Che Guevara, Olga Isabel, Lucio Cabañas, Miguel Hidalgo e Vicente Guerrero.

Giunta del Buon Governo Selva Tzeltal
comprende parte dei territori in cui si trova il municipio governativo di Ocosingo. Si chiama EL CAMINO DEL FUTURO [IL CAMMINO DEL FUTURO], (in lingua: Te s'belal lixambael) e raggruppa i municipi autonomi: Francisco Gómez, San Manuel, Francisco Villa e Ricardo Flores Magón.

Giunta del Buon Governo Zona Norte de Chiapas
comprende parte dei territori in cui si trovano i municipi governativi del nord del Chiapas, da Palenque ad Amatán. Si chiama NUEVA SEMILLA QUE VA A PRODUCIR [NUOVO SEME CHE PRODURRÀ] (in tzeltal Yach'il ts'unibil te yax bat'p'oluc e in chol: Tsi Jiba Pakabal Micajel Polel) e raggruppa i municipi autonomi: Vicente Guerrero, Del Trabajo, La Montaña, San José en Rebeldía, La Paz, Benito Juárez e Francisco Villa.

Giunta del Buon Governo Altos de Chiapas
comprende parte dei territori che si trovano nei municipi governativi di Los Altos del Chiapas e si estende fino a Chiapa de Corzo, Tuxtla Gutiérrez, Berriozábal Ocozocuautla e Cintalapa". Si chiama CORAZÓN CÉNTRICO DE LOS ZAPATISTAS DELANTE DEL MUNDO [CUORE CENTRICO DEGLI ZAPATISTI DAVANTI AL MONDO] (in lingua Ta olol yoon zapatista tas tuk'il sat yelob sjunul balumil) e raggruppa i municipi autonomi: San Andrés Sakamchén de los Pobres, San Juan de la Libertad, San Pedro Polhó, Santa Catarina, Magdalena de la Paz, 16 de Febrero e San Juan Apóstol Cancuc.

Tra le prime disposizioni delle Giunte del Buon Governo, ci sono le seguenti:

Uno - Non si permetterà più che donazioni ed appoggi della società civile nazionale ed internazionale siano destinati a qualcuno in particolare o ad una determinata comunità o a un municipio autonomo. La Giunta del Buon Governo deciderà, dopo aver valutato la situazione delle comunità, dove è più necessario indirizzare quell'aiuto. La Giunta del Buon Governo impone a tutti i progetti la cosiddetta "imposta fraterna" che è del 10% sull'importo totale del progetto. Cioè, se una comunità, municipio o collettivo riceve un appoggio economico per un progetto, dovrà consegnare il 10% alla Giunta del Buon Governo affinché questa lo destini ad un'altra comunità che non riceve appoggio. L'obiettivo è equilibrare almeno un poco lo sviluppo economico delle comunità in resistenza. Ovviamente, non saranno accettati scarti, elemosine né l'imposizione di progetti.

Due - Si riconosceranno come zapatisti solo le persone, le comunità, le cooperative e le società di produzione e commercializzazione registrate presso la Giunta del Buon Governo. Così si eviterà che si facciano passare per zapatisti persone che non lo sono o che addirittura sono anti-zapatisti, com’è il caso di alcune cooperative di produzione e commercializzazione di caffè organico. Le eccedenze o i bonifici per la commercializzazione di prodotti di cooperative e società zapatiste saranno consegnati alle Giunte del Buon Governo affinché si dia sostegno ai compagni e alle compagne che non possono commercializzare i loro prodotti o non ricevono nessun tipo di appoggio.

Tre - È normale che gente disonesta inganni la società civile nazionale o internazionale presentandosi nelle città come presunti "zapatisti" inviati in "missione segreta o speciale" a chiedere denaro per malati, progetti, viaggi o altre cose del genere. A volte, si arriva addirittura ad offrire addestramento in presunte, e false, "case di sicurezza" dell'EZLN a Città del Messico. Nel primo caso vengono ingannati intellettuali, artisti, professionisti e non pochi funzionari di governi locali. Nel secondo caso, sono giovani studenti le vittime della bugia. L'EZLN dichiara che non possiede nessuna "casa di sicurezza" a Città del Messico e non offre nessun addestramento. Secondo nostre indagini, quelle cattive persone sono banditi ed il denaro che chiedono per le comunità è usato a beneficio personale. L'EZLN ha avviato le indagini per stabilire le responsabilità di coloro che usurpano il suo nome ed imbrogliano la gente buona ed onesta. Dato che è difficile contattare il Comando Generale dell'EZLN per verificare se una persona faccia parte oppure no dell'EZLN o sia una base d'appoggio, e se sia vero o no quanto afferma, adesso basterà mettersi in contatto con una delle Giunte del Buon Governo (della zona dalla quale dice di provenire "l'imbroglione") ed in pochi minuti sarà chiarito se è o non è zapatista. Per questo le Giunte del Buon Governo consegneranno certificazioni ed accreditamenti che dovranno in ogni caso essere comprovati.


DIRITTI E OBBLIGHI
DEGLI STRANIERI IN MESSICO

In questa sezione si spiega qual’è la nostra situazione giuridica mentre ci troviamo in Messico: quali sono i nostri diritti ed i nostri obblighi e che rischi possono implicare.
Bisogna dire che la situazione è molto cambiata dall'arrivo di Fox alla presidenza. Prima si verificano anche 400 espulsioni di stranieri all'anno, erano comunemente presenti posti di blocco fissi sulle strade di accesso alle comunità. Fortunatamente la situazione attuale non è più così ma questo non significa che non possa cambiare di nuovo. Per questo è importante conoscere queste regole.

Anche se l'espulsione di campamentisti, frequente negli anni scorsi, in questo momento sia poco probabile, è opportuno in ogni caso conoscere la nostra situazione legale in Messico.

DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI STRANIERI IN MESSICO
Dalla Costituzione degli Stati Uniti Messicani

Articolo 1

Negli Stati Uniti Messicani ogni persona godrà delle garanzie che concede questa Costituzione, che non potranno essere ridotte o sospese, tranne che nei casi stabiliti dalla stessa”.
Questo articolo fa differenza tra le persone straniere e messicane. Le persone straniere hanno restrizioni a livello politico, patrimoniale e a livello di procedimenti legali.

Articolo 11

Tutte le persone hanno diritto all’ingresso nella Repubblica, di uscire da essa, viaggiare sul suo territorio e cambiare residenza, senza la necessità di carta di sicurezza, passaporto, salvacondotto o altri requisiti simili. L’esercizio di questo diritto sarà subordinato alle facoltà dell’autorità giudiziaria, nel caso di responsabilità criminali o civili, e dall’autorità amministrativa, per quanto riguarda le limitazioni che impongono le leggi sull’emigrazione, immigrazione e sicurezza generale della Repubblica, o riguardo agli stranieri pericolosi residenti nel Paese”.
In territorio messicano abbiamo libertà di transito. Teoricamente il Messico è un sistema federale dove gli stati non hanno frontiere. Ma questo articolo stabilisce due tipi di limitazioni:
- quelle imposte dalle legge sull’immigrazione
- quelle imposte in materia sanitaria.

Articolo 33

Gli stranieri hanno diritto alle garanzie che fornisce il capitolo 10, comma primo della presente Costituzione (Diritti Basilari). L’Esecutivo dell’Unione avrà facoltà esclusiva di fare abbandonare il territorio nazionale, immediatamente e senza necessità di giudizio previo, a tutti gli stranieri la cui permanenza sarà giudicata sconveniente".
Gli stranieri non possono in alcun modo immischiarsi negli affari politici del Paese

Qualunque persona straniera ritenuta indesiderata sarà espulsa dal paese senza necessità di giudizio. Ma la sua “indesiderabilità” deve essere motivata con prove.
Questo articolo è un atto discrezionale che si applica arbitrariamente perché spetta al Presidente decidere ed esprimerne cause, motivi, circostanze e presentare le prove al riguardo.

Forme migratorie di ingresso in Messico

NON IMMIGRANTE è la persona che entra in Messico temporaneamente senza l’intenzione di stabilirsi nel paese.

Entrando nel Paese in qualità di turista, il foglio fornito dall’ufficio di migrazione messicano è denominato “FMT”, con qualità di non immigrante; le attività che si possono svolgere sono attività a scopo ricreativo, salute, attività artistica, culturale o sportiva, non retrobuite e non a scopo di lucro.

IMMIGRANTE è la persona che entra in Messico con l’intenzione di stabilirvisi.

IMMIGRATO è la persona che risiede nel paese da 5 anni in qualità di immigrante e che passa alla condizione di immigrato. Dà diritto di residenza e trattamento molto simile ai cittadini messicani.

Posti di blocco

L'autorità competente in materia migratoria è l'INM.
In teoria, nessun corpo di polizia né militare può chiedere di identificarci, ma solo gli agenti di migrazione.
In pratica, lo possono fare su richiesta dell'autorità migratoria attraverso una richiesta ufficiale di collaborazione "oficio de colaboración", come avviene tutt’ora.
L'art. 73 prevede che l'autorità migratoria possa richiedere alle autorità federali, locali o municipali, militari, Procura Generale della Repubblica o dello Stato, la sua partecipazione attraverso una "attività di collaborazione". Quest'attività di collaborazione deve avere l'autorizzazione scritta da parte del Capo Commissario dell'INM e lo dovrebbero mostrare.
Questa procedura è argomento di contestazione anche all’interno del paese perché mette in discussione la competenza dell'esercito e la legalità dei posti di blocco.

Espulsione

L'Espulsione avviene in diverse forme, generalmente con l'ordine di espulsione definitivo "Oficio de Salida Definitivo (OSD) ". Ufficialmente è presentato come volontario, benché non lo sia, poiché è una espulsione in senso stretto. In questi casi, normalmente viene chiesta la data del volo di ritorno al paese di origine così l'ufficio emette l'Ordine di Espulsione O.S.D. coincidente con la data del biglietto aereo. In questo modo ottengono l'obiettivo di espellere ma con la copertura politica dell’uscita "volontaria". Questa espulsione mascherata fa sì che non sia registrata come espulsione a livello internazionale.

Ambasciata d’Italia a Città del Messico

Ambasciatore Franco Tempesta
Indirizzo: Paseo de las Palmas, 1994 – 11000 Mexico, D.F.
Tel. (0052) 55 - 55963655; Fax (0052) 55 – 55967710
www.embitalia.org.mx; info@embitalia.org.mx

In teoria si dovrebbe avvisare l'Ambasciata del proprio soggiorno e questo può venire utile in caso di smarrimento o furto dei documenti o per eventuali problemi. La scelta se avvisare o meno l'ambasciata è libera


INFORMAZIONI PRATICHE

Che cosa portare

Vestiario. Tutto è molto relativo e dipende dal periodo dell'anno e dalla zona ma bisogna tenere presente che San Cristóbal de las Casas si trova ad oltre 2.000 metri di altitudine e le notti sono fresche ed in inverno arriva a fare molto freddo. Benché la maggior parte delle zone in cui sono presenti gli Accampamenti si trovano nella fascia calda, ce ne sono diversi altri dislocati più a nord e dove la nebbia può abbassare le temperature anche nei mesi più caldi d'estate. Possono essere essere utili impermeabile o mantella per ripararsi dalle piogge frequenti.

Il Bagno. Una cosa importante è il bagno. Nelle comunità, le donne per lavarsi utilizzano una zona del fiume a loro riservata. È sempre buona norma domandare dove e come ci si lava in ogni comunità.

Sacco a pelo. Si consiglia di portare un sacco a pelo utile sia in zone calde, o come supplemento a coperte in zone fredde o per supplire alla carenza di pulizia in hotel e pensioni.

Amaca. Se necessaria si acquista sul posto a poco prezzo.

Stivali. Gli stivali di gomma sono di grande utilità e si possono acquistare in Messico.

Medicinali. Tendiamo a portare molti medicinali. In realtà ne servono meno di quanto si pensi. Un esempio, le gocce per disinfettare l'acqua in Messico costano meno e si trovano in qualunque farmacia. Più pratiche delle gocce sono le pasticche di “Steridrolo”, acquistabili in farmacia in Italia.
Non dimenticare di portare un buon repellente per gli insetti (Autan) ed una pomata per le punturedi insetti, bruciature, etc. (consigliata “Polaramin”).

Consigliata prima della partenza profilassi contro la febbre tifoide (“Vivotif”).

Consigliata profilassi Antitetanica.

Fotografie e materiale fotografico. Portare con sè qualche fototessera a volte necessaria per accrediti vari. Una volta in Messico, capita spesso di restare senza rullini fotografici in luoghi dove è difficile acquistarli. Vale la pena portarsene a sufficienza anche perché spesso costano meno in Italia.

In Messico si può acquistare di tutto e sviluppare qualsiasi foto ma bisogna tenere presente che se si vogliono sviluppare fotografie scattate in una comunità, si deve salvaguardare molto attentamente la sicurezza delle persone fotografate. Chiedere quindi di negozi di sviluppo di fiducia per evitare problemi oppure sviluppare le foto al ritorno a casa. È importante chiedere alle persone che si trovano in Chiapas da più tempo.

Libri e cartoleria in genere. Quando si viaggia si portano quaderni per scrivere lettere e diari. In Messico esistono migliaia di cartolerie con tutto il materiale disponibile ed è quindi preferibile comprarli poco per volta in loco.

Torcia e batterie sufficienti; sacchi per la spazzatura utili come protezione impermeabile di zaini e oggetti personali.

Documenti. Non dimenticare di fotocopiare i documenti (passaporto, biglietti aerei, ecc.). Questo può essere utile in caso di smarrimento degli originali.

È obbligatorio portare sempre con sé i documenti di riconoscimento personali e cioè: il passaporto ed il permesso di soggiorno rilasciato dalle autorità messicane all’aeroporto.

Assicurazioni. In Messico non esiste previdenza sociale per milioni di persone e tanto meno per i turisti. Se ci si vuole preservare dal doversi sobbarcare spese per eventuale assistenza medica o in caso di malaugurato furto, può provvedere a stièppulare un'assicurazione di viaggio prima di partire. Ce ne sono di vario tipo e costi. Molta gente l'ha stipulata e poi, fortunatamente, non ne ha fatto uso, ma chi purtroppo ha dovuto usarla ne ha tratto vantaggio.

Carte di Credito. Funzionano quasi ovunque ed in caso di perdita o furto basta una telefonata per risolvere il problema. Inoltre, funzionano come "Bancomat" in tutti gli sportelli bancari. Altra cosa: nel caso di necessità di rinnovo del permesso di soggiorno in Messico, la presentazione di carte di credito garantisce la solvenza economica e sveltisce la pratica. In caso di bisogno di denaro, è sempre meglio farlo versare sul proprio conto corrente e poi prelevarlo con carta di credito.

In Aereo – Visto – Trasferimenti

Il Visto di Ingresso in Messico si compila in aereo poco prima dell’atterraggio. Il personale di bordo consegna un mdulo (è una specie di schedina del totocalcio). Rispondi alle domande e tieni conto che il tuo viaggio è a scopo di turismo e non è necessario indicare tutte le tappe del viaggio, puoi semplicemente indicare Città del Messico come meta principale.

Alla Dogana in aeroporto ti convalideranno il visto consegnandoti il Permesso di Soggiorno. Verifica quanti giorni di permanenza il poliziotto della Polizia di Migrazione scriverà sul Permesso di Soggiorno. Se i giorni indicati non coprono tutto il periodo da te scelto chiedi, gentilmente, di modificarlo. Il permesso di soggiorno per turismo può arrivare fino a 90 giorni, max.

Il controllo bagagli è una lotteria: si deve infilare il biglietto compilato in aereo in una macchinetta che indicherà con semaforo rosso o verde se i bagagli dovranno essere controllati.

All’interno dell’aeroporto ci sono gli uffici di cambio dove cambiare subito gli Euro in Pesos, almeno per le spese immediate (in aeroporto il cambio è quasi sempre più vantaggioso che in città o a San Crisotbal). Sempre all’interno dell’aereoporto, c’è l’ufficio per prenotare i TAXI regolari per raggiungere gli hotel.

Se si riparte il giorno successivo per Tuxtla, ricordarsi di prenotare il taxi alla reception dell’hotel e di farsi consigliare quanto tempo prima della partenza del volo. Dal centro di Città del Messico all’aeroporto ci vuole una mezz’ora circa, ma dipende molto dall’ora di punta, traffico, ecc. Farsi consigliare in hotel.

Dall’aereoporto di Tuxtla prendere un taxi per la stazione dei bus o cercare di aggregarsi a qualcuno che prende il taxi per San Cristobal chiedendo al banco di prenotazione TAXI presente nella sala di arrivo (è piccolissima).

Dalla stazione dei bus prenotare per San Cristobal con le linee Cristobal Colon, o Maya de Oro (due ore circa)

Varie

Moneta locale. Il peso è la moneta messicana ed attualmente (novembre 2005) 1 euro equivale a 13 pesos.

Telefoni. Per telefonare dall’Italia al Messico comporre il prefisso internazionale 0052. Per telefonare dal Messico all’Italia comporre il prefisso internazionale 0039. Sono molto numerosi i telefoni pubblici che funzionano con le carte telefoniche (tarjeta telefonica), come in Italia. Inoltre, a San Cristóbal esistono locali da dove si possono effettuare telefonate internazionali a tariffe molto economiche.

Taxi. In Messico sono relativamente economici (riferito sempre al nostro livello di vita) ed è raccomandabile utilizzare quelli regolari e con tassametro (soprattutto nelle grandi città). Nei posti dove non ce ne sono con tassametro, chiedere sempre quanto costa la corsa da un posto all'altro per evitare imbrogli. Se necessario, negoziare prima il prezzo.

Rispetto alla sicurezza nei taxi, non si vuole dire che tutti i tassisti sono spie, ma solo far notare che in Chiapas è molto comune che i tassisti vengano pagati per fornire informazioni alle polizie. Meno si parla di certe cose nei taxi, meglio è.

Malattie. Durante il soggiorno in Messico, si sentono nomi e sintomi di malattie che là sono abbastanza comuni. Tra queste spicca l'ameba ed alcuni parassiti che si installano nel nostro organismo soprattutto attraverso l'acqua. Il consiglio è di relativizzare questo tipo di malattie se si soggiornerà per molto tempo. Le persone che si fermano per un mese o meno possono essere esposte all'ameba e quindi è opportuno non bere mai acqua che non sia imbottigliata, non risciacquarsi la bocca con acqua del rubinetto, non consumare gelati né verdure crude per strada, etc. Nell'impossibilità di bere acqua non imbottigliata, disinfettare l'acqua del rubinetto con cloro o sostanze idonee (indicato: Steridrolo in pillole). Le persone che soggiornano per molto tempo, benché debbano tenere come regola fissa di non bere acqua nelle comunità senza prima farla bollire o senza prima disinfettarla, devono rassegnarsi all'idea che sarà probabile un contagio. Questa è per lo meno l'esperienza di molta gente. Ogni 3 o 4 mesi, o nel caso di sintomi evidenti, è opportuno fare delle analisi che richiedono circa tre giorni e sono economiche.

Divertirsi a San Cristóbal de las Casas. Tutti abbiamo bisogno ogni tanto di divertirci un poco e San Cristóbal non è affatto male al riguardo benché la varietà non sia il suo forte. L'unica cosa che bisogna tenere presente è che nelle ore notturne nei locali c'è di tutto, gente principalmente straniera, abitanti di San Cristóbal in maggioranza contrari all'EZLN e poliziotti vari. Non vogliamo dire di non andare a divertirsi ma bisogna tenere ben presente questa cosa.
Per quanto riguarda il consumo di droga è lo stesso. Il Messico è un paese che reprime con durezza il consumo delle droghe illegali e questo può essere un arma a doppio taglio se usata contro gli osservatori stranieri: da un lato si potrebbero avere molti problemi ma dall'altro si potrebbe offrire il pretesto per montare una campagna per screditare il lavoro degli osservatori. Quindi, è necessario considerare le conseguenze delle nostre azioni sugli altri.

Hotel in Messico. Di seguito, indichiamo qualche indirizzo consigliabile sia a Città del Messico che a San Cristóbal de las Casas. L'esperienza ha insegnato che quello che per qualcuno sembra economico e buono, per qualche altro è caro e brutto. Siccome in Messico non ci sono problemi di alloggio, raccomandiamo di cercare qualcosa adatto ai propri gusti e possibilità.

Indirizzi e trasporti

Città del Messico, D.F.
Hotel Canada Avenida 5 de Mayo 47, Centro Historico, Tel. (0052) 55 - 55182106
Hotel Catedral, Donceles 95, Centro Historico, Tel. (0052) 55 - 55185232; fax 55124344
Hotel TOLEDO Calle Lopez, vicino Palazzo Belle Arti, Tel. (0052) 55 - 55213242,
Hotel CONCORDIA Calle Uruguay, vicino Palazzo Belle Arti, Tel. (0052) 55 - 55104102
Hotel Rioja Cinco de Mayo, 45. Metro Allende/Zocalo. Tel. (0052) 55 - 55218383.
Hotel Zamora Cinco de Mayo, di fronte all’Hotel Rioja. Metro Allende/Zocalo.
Hotel La Fuente Orozco y Berra. 10. Colonia Guerrero. Metro Hidalgo. Tel. 55 -66-91-22
Hotel La Paz Mina 141. Colonia Guerrero. All’angolo Guerrero. Metro Hidalgo. Tel. 55911822
Hotel Mina José Salgado (angolo Mina) Colonia Guerrero. Metro Hidalgo. Tel. 55 703-16-82
Hotel Marlow (500 pesos camera doppia 2004) vicino al Palazzo delle Belle Arti

Mezzi di trasporto. In Messico si usano molto gli autobus. Qualunque distanza che sulla cartina sembra breve in realtà si trasforma sempre in una quantità di ore considerevoli. Ci sono diverse categorie di autobus ed in generale sono abbastanza economici. Un autobus di 1ª o di lusso costa di più ma il tempo di percorrenza e la comodità sono evidenti. Se si viaggia in 2ª o 3ª classe i disagi sono notevoli e non valgono il risparmio sulla tariffa.

In un stesso paese o città le stazioni di 1º classe sono separate dalle altre e quando si chiedono informazioni assicurarsi che siano relative alla stazione che vogliamo.

A Città del Messico esiste un impressionante Metropolitana. È comoda, economica e molto facile da utilizzare magari procurandosi una cartina nelle stazioni del metro o scaricandola dalla pagina web:
http://www.metro.df.gob.mx/imagenes/red/redinternet.pdf
L'unica cosa da tenere presente è di non frequentarla di notte e non portare zaini sulla spalla che diventano facile preda.
Nelle ore di punta esistono vagoni in cui è consentito l'accesso solo alle donne e questo per evitare brutte esperienze negli affollamenti.

AUTOBUS da México D.F. a San Cristobal de las Casas (18 ore; 45 euro):
TAPO Terminal de Autobuses de Oriente. Metro San Lázaro
https://www.ticketbus.com.mx - tel. (55) 551332424; numero verde 01 800 7028000

ORGANIZZAZIONI
Frente Zapatista de Liberación Nacional
C/ zapotecos 7 bis. Colonia Obrera – Tel. (55) 55781301 / 557614236 - fzln@fzln.org.mx
Centro de Derechos Humanos Miguel Agustín Pro Juárez - prodh@sjsocial.org
C/ Serapio Rendón 57 B. Colonia San Rafael Tel. (55) 55468217/55667854 Fax (55) 55356892

San Cristóbal de las Casas

Pensión Doña Rosita. Ejército Nacional, 13. Barrio del Cerrillo. Tel. (967) 6780923
Hotel Posada Isabel Francisco León No.54 A. Tel. (967) 6782554 (100 pesos singola)
Posada Virginia Traversa di Real de Guadalupe
Hotel Posada Jovel Flavio A. Paniagua No. 28. Tel. e Fax (967) 6781734
Hotel Posada Santiago Real de Guadalupe No. 32, Tel. (967) 6780024

ORGANIZZAZIONI

Centro de Derechos Humanos Fray Bartolomé de las Casas
Calle Brasil No. 14, Tel. (967) 6787396/3548/7395; Fax: (967) 6783551 - http://www.laneta.apc.org/cdhbcasas
CIEPAC, A.C. (Centro de Investigaciones Económicas y Políticas de Acción Comunitaria)
Calle Primavera 6, Barrio de la Merced, Tel/Fax: (967) 6745168 - ciepac@laneta.apc.org
OSIMECH
Calle Primero de Marzo n. 38, Barrio La Merced, Tel. (967) 6785905 cosa@laneta.apc.org - www.laneta.apc.org/sclc/sitios/osimech
FOCA
Calle Primero de Marzo 34/B, Barrio La Merced, Tel. (967) 6745310
La Foja Coleta
Calle Venustiano Carranza 26, Barrio de San Diego, Tel. (967) 6789062
CIZ Centro Información Zapatista
Ignacio Allende 22A, Barrio de San Antonio, ciz@ezlnaldf.org
Red de Defensores Comunitarios por los Derechos Humanos
Ejército Nacional No. 108A Barrio de Guadalupe, Tel. Fax (967) 67403-43 - www.defensorescomunitarios.org
Enlace Civil
20 de noviembre no. 36, Barrio de Mexicanos, Tel y fax (967) 6782104 enlacecivil@laneta.apc.org

AUTOBUS
Terminal de Cristóbal Colón - all’inizio di Calle Insurgentes


ZAPATISMO IN INTERNET

Comitato Chiapas di Torino http://www.ipsnet.it/chiapas
Coordinamento Zapatista Italia http://www.ecn.org/lists/ezln-it
Immagini dal Messico Ribelle http://www.ecn.org/messicoribelle
Consolato Ribelle del Messico http://www.ecn.org/brescia/consolato
Coordinamento Libertario http://www.coordinadora.it
Radio Insurgente http://www.radioinsurgente.org/
Collettivo di Solidarietà di Barcellona http://www.pangea.org/ellokal/chiapas
Quotidiano messicano La Jornada http://www.jornada.unam.mx
Indymedia Chiapas - Messico http://chiapas.mediosindependientes.org/
Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale http://www.fzln.org.mx


Il manuale in lingua spagnola è presente alla pagina web del Colectivo de Solidaridad de Barcelona con la Rebelión Zapatista http://www.pangea.org/ellokal/

La traduzione è stata curata dal Comitato Chiapas “Maribel” di Bergamo



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