Fratelli e sorelle di Africa, Asia, America, Europa e Oceania:
Considerando che noi tutti e noi tutte siamo contro l'internazionale della morte, contro la globalizzazione della guerra e degli armamenti.
Contro la dittatura, contro l'autoritarismo, contro la repressione
Contro le politiche di liberalizzazione economica, contro la fame, contro la povertà, contro il furto, contro la corruzione.
Contro il patriarcato, contro la xenofobia, contro la discriminazione, contro il razzismo, contro il crimine, contro la distruzione dell'ambiente, contro il militarismo.
Contro la stupidità, contro la menzogna, contro l'ignoranza.
Contro la schiavitù, contro l'intolleranza, contro l'ingiustizia, contro l'emarginazione, contro l'oblio.
Contro il neoliberismo.
Considerando che noi tutti e noi tutte siamo:
Per l'internazionale della speranza, per la pace nuova, giusta e degna.
Per la nuova politica, per la democrazia, per la libertà politica.
Per la giustizia, per la vita e il lavoro degni,.
Per la società civile, per i pieni diritti delle donne sotto tutti gli aspetti, per il rispetto verso gli anziani, giovani e bambini, per la difesa e protezione dell'ambiente.
Per l'intelligenza, per la cultura, per l'educazione, per la verità.
Per la libertà, per la tolleranza, per l'inserimento nella società, per la memoria.
Per l'umanità.
DICHIARIAMO:
Primo. Che costruiremo una rete collettiva di tutte le nostre lotte e resistenze peculiari. Una rete intercontinentale di resistenza contro il neoliberismo, una rete intercontinentale di resistenza per l'umanità.
Questa rete intercontinentale di resistenza cercherà, riconoscendo le differenze e conoscendo le somiglianze, di incontrarsi con le altre resistenze in tutto il mondo. Questa rete intercontinentale di resistenza sarà il mezzo attraverso il quale le differenti resistenze si potranno appoggiare l'una all'altra. Questa rete intercontinentale di resistenza non è una struttura organizzativa, non ha un centro direttivo né decisionale, non ha un comando centrale né gerarchie. La rete siamo tutti noi che resistiamo.
Secondo. Che costruiremo una rete di comunicazioni tra tutte le nostre lotte e resistenze. Una rete intercontinentale di comunicazione alternativa contro il neoliberismo, una rete intercontinentale di comunicazione alternativa per l'umanità.
Questa rete intercontinentale di comunicazione alternativa cercherà di tessere i canali perché la parola percorra tutti i cammini della resistenza. Questa rete intercontinentale di comunicazione alternativa sarà il mezzo attraverso il quale si parlino tra loro le differenti resistenze.
Questa rete intercontinentale di comunicazione alternativa non
è una struttura organizzativa, non ha un centro direttivo
né decisionale, non ha un comando centrale né gerarchie. La
rete siamo tutti noi che ci parliamo e ci ascoltiamo.
Fratelli e sorelle:
Non proponiamo che quelli che sono presenti firmino questa dichiarazione e che questo incontro termini oggi.
Noi proponiamo che l'incontro intercontinentale per l'umanità e contro il neoliberismo continui in ogni continente, in ogni paese, in ogni terra e città, in ogni casa, scuola o posto di lavoro nel quale vivano esseri umani che desiderino un mondo migliore.
Le comunità indigene ci hanno insegnato che per risolvere
un problema, non importa quanto grande sia, è sempre bene
consultarci tutti. Perciò proponiamo che si realizzi una
consulta intercontinentale su questa dichiarazione. Proponiamo
che questa dichiarazione si distribuisca in tutto il mondo e si
porti avanti, quanto meno in tutti i paesi che hanno partecipato;
una consulta con la seguente domanda:
Noi proponiamo che questa "Consulta Intercontinentale per l'Umanità e contro il Neoliberismo" si realizzi nei cinque continenti durante i primi quindici giorni del mese di dicembre 1996.
Proponiamo che questa consulta sia organizzata nello stesso modo in cui questo incontro è stato organizzato, che tutti i partecipanti e quelli che non hanno potuto partecipare ma che ci hanno accompagnato da lontano in questo incontro, organizzino e realizzino la consulta. Proponiamo che si faccia uso di tutti i mezzi possibili ed impossibili per consultare il maggior numero di esseri umani nei cinque continenti. La consulta intercontinentale è parte della resistenza che organizziamo e un modo per creare contatti e incontri con altre resistenze. La consulta intercontinentale vuole essere questo: parte di un nuovo modo di fare politica nel mondo.
Però non solo questo. Proponiamo anche che già si convochi il :
Proponiamo che si svolga nella seconda metà dell'anno 1997 e che il continente europeo ne sia la sede. Proponiamo che la data precisa e il luogo dell'incontro siano definiti dai fratelli e sorelle europei in una riunione che si faccia dopo questo primo incontro.
Speriamo tutti che ci sia questo secondo incontro intercontinentale
e che sia, naturalmente, in un altro continente. Vogliamo sia
chiaro fin da ora che quando questo secondo incontro si realizzerà
troveremo il modo, per partecipare direttamente, senza nessuna
importanza per il luogo nel quale si svolgerà.
Fratelli e sorelle:
Continuiamo ad essere scomodi. È falso quello che i teorici del neoliberismo ci dicono: che tutto è sotto controllo, incluso quello che non è sotto controllo.
Noi siamo la valvola di sfogo della ribellione che può destabilizzare il neoliberismo. E' falso che la nostra esistenza ribelle legittimi il Potere.
Il Potere ci teme. Per questo ci perseguita e ci accerchia. Per questo ci imprigiona e ci uccide.
Il realtà siamo una possibilità che lo può sconfiggere e farlo scomparire.
Forse non siamo molti, però siamo uomini e donne che lottano per l'umanità, che lottano contro il neoliberismo.
(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)
Indice dell'Incontro Intercontinentale