LETTERA DI RINGRAZIAMENTO PER LA LIBERAZIONE

Javier Elorriaga

24 giugno 1996

A tutti quelli che hanno aiutato per la mia liberazione.

Migliaia di persone, decine di organizzazioni non governative, partiti, associazioni e organizzazioni politiche, sociali e culturali, in Messico e all'estero, voi tutti insomma, con la vostra pressione politica e sociale sul governo messicano, avete fatto si' le che grate di Cerrohueco si aprissero per Sebastia'n Entzin e per chi sta scrivendovi, Javier Elorriaga.

Grazie per questa pressione, ha reso impossibile per il Potere Giudiziario rendersi complice dei settori che puntano alla guerra civile in Chiapas e alla distruzione militare dello zapatismo. Di nuovo, allo stesso modo che nel gennaio del 1994, e nel febbraio '95, il vostro valore civico e la vostra dignità hanno impedito la escalation bellica e le provocazioni che avevano raggiunto una dimensione tale da impedire il conseguimento di una pace giusta e degna. Di nuovo, ancora una volta, avete detto chiaro al governo messicano: non vogliamo una guerra fratricida in Messico, vogliamo una soluzione pacifica e negoziata.

Questo e' il mandato del popolo messicano; questo e' pure il clamore della solidarietà internazionale al popolo messicano.

Cosi', quelli che puntano alla guerra non hanno avuto altra possibilità che quella di nascondersi di nuovo. Il Potere Giudiziale ha dovuto rispettare il diritto ed applicare la legge, ritirando le assurde accuse di terrorismo, che, condannandoci, erano state pure estese all'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Insomma si e' frenata una provocazione. Pero' rimangono ancora ostacoli che riempiono di nuvole il cammino per una pace giusta e degna. In varie carceri messicane, restano 16 compagni, il cui unico delitto e' quello di essere presunti zapatisti. Rosa Herna'ndez Herna'ndez, Hermelinda Garci'a Zepahua, Alvaro Castillos Granados, Hilario Marti'nez, Ricardo Herna'ndez, Luis Sa'nchez Navarrete e Marti'n Trujillo Barajas attendono il loro processo nel Reclusorio Norte della Città del Messico. Ofelia Herna'ndez, Patricia Jime'nez Sa'nchez, Brenda Rodri'guez Acosta, Celia Marti'nez Guerrero, Gerardo Lo'pez, Fernando Domi'nguez Paredes e Joel Marti'nez sono in attesa di sentenza nella prigione statale di Almoloya de Jua'rez. Gonzalo Sa'nchez Navarrete, minorenne, e' recluso nel Tribunale per Minori del Distretto Federale. Alejandro Garci'a Santiago, arrestato in Coatzacoalcos, Veracruz, e' in attesa di risposta al suo appello contro la sentenza emessa alcune settimane fa' per il delitto di sabotaggio.

Bisogna continuare a lottare per tutti questi compagni. Finche' loro continuano a rimanere in prigione, nessuno di noi sarà veramente libero.

Finche' loro continuano a rimanere in prigione, il cammino verso una pace giusta e degna in Chiapas rimane sabotato da quelli che vogliono la guerra.

Da parte mia, vi invio un forte abbraccio e riconfermo l'impegno di continuare a lottare fino a che i valori di democrazia, libertà e giustizia dirigeranno il nostro paese. Grazie a voi sono libero. Tenetene conto, affinché riusciamo a liberare insieme gli altri compagni che sono ancora prigionieri.

Javier Elorriaga