La Jornada – Lunedì 28 aprile 2008
Il governo ha utilizzato le basi di appoggio per cercare di rintracciare i leader dell’EZLN
Avanza il piano di far sparire il coordinamento per il dialogo in Chiapas

Fabiola Martínez

Funzionari della Segreteria di Governo hanno cercato - all'inizio di questo anno - di usare componenti delle basi dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) per rintracciare i leader di questo movimento.

"È stato chiesto loro di portarci dai comandanti dell'EZLN, ma (le basi zapatiste) hanno detto che è da molto tempo che non sanno nulla del subcomandante Marcos né dei comandanti zapatisti, credono che siano fuori del paese", segnala un rapporto ufficiale del Governo.

Da gennaio a marzo, il Coordinamento per il Dialogo ed il Negoziato in Chiapas ha realizzato 19 visite nella zona zapatista, in particolare dove si trovano i caracoles e le giunte di buon governo. Tuttavia, quello ente (incorporato nella struttura di Governo da un decennio) non è riuscito a raggiungere gli obiettivi sostanziali che gli diedero origine: "arrivare ad un accordo di concordia e pacificazione che raggiunga la soluzione del conflitto armato".

Invece, in base ad argomenti di tipo amministrativo (risparmio di risorse, fondamentalmente) il governo calderonista vuole relegare il conflitto in Chiapas ad una questione di tipo sociale legata alla povertà degli indigeni della regione.

(tradotto dal Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo)

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