La Jornada – Sabato 13 dicembre 2008 
Casa de América premia il CDH Fray Bartolomé de Las Casas
Elio Henríquez

San Cristóbal de Las Casas, Chis., 12 dicembre - Casa de América – associazione composta dal Ministero degli Affari Esteri della Spagna, dalla comunità e dal comune di Madrid - ha conferito il premio annuale Bartolomé de Las Casas al centro dei diritti umani che porta il nome del frate domenicano "per il suo continuo lavoro a favore del miglioramento della situazione socioeconomica degli indigeni, e per la promozione della cultura del dialogo, tolleranza e riconciliazione".

Il premio include 50 mila euro ed una targa con l’effige di Bartolomé de Las Casas (1484-1566), “simbolo della difesa dei diritti indigeni”.

In precedenza il conferimento è andato, tra gli altri, all’opera del boliviano Víctor Hugo Cárdenas (1994), al Cabildo Mayor del Pueblo U’ wa, di Colombia (1997), al Congresso Generale Kuna di Panama (1998), allo storico messicano Miguel León-Portilla (2000), al paraguayano Ticio Escobar (2004), alla guatemalteca Otilia Lux de Cotí (2005), al Centro di Studi Teologici dell’Amazzonia del Perú (2006) e, nel 2007, al leader quechua dell’Ecuador Raúl Ilaquiche Licta.

La giuria che ha espresso il verdetto mercoledì scorso, ha inoltre deciso di conferire una menzione onorifica a Davi Yanomami Kopenawa, "sciamano e portavoce della comunità yanomami, del Brasile, per la sua rilevante leadership nella difesa dei diritti di questi e di altri popoli indigeni brasiliani".

(…)

(tradotto dal Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo)

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