La Jornada - 12/02/2008 - 16:49
Organizzazioni internazionali invitano a commemorare gli Accordi di San Andrés
Gruppi come BASTA di Monaco e Atenco Resiste di Berlino segnalano che in Europa non ci si è dimenticati del conflitto e della resistenza in Chiapas
Hermann Bellinghausen - inviato

San Cristóbal de las Casas, Chis. - Organizzazioni e collettivi di diversi paesi d'Europa e America invitano ad un Giorno di Azione Internazionale per il Rispetto dell'Autonomia Indigena e Contro la Repressione in Chiapas, da svolgersi i giorni 15 e 16 febbraio, nel dodicesimo anniversario della firma degli Accordi di San Andrés.

Dalla Germania i gruppi Basta di Monaco ed Atenco Resiste di Berlino hanno dichiarato che "le aggressioni contro le comunità zapatiste sono aumentate drasticamente. La guerra di bassa intensità ha acquisito una dimensione che non aveva dal massacro di Acteal".

Segnalano che in Europa non ci si è dimenticati del conflitto e della resistenza. "Vogliamo mostrare al governo messicano che osserviamo con attenzione la situazione". Invitano a realizzare manifestazioni davanti ad ambasciate e consolati messicani.

La Rete di Solidarietà "Vicente López" in Argentina manifesterà di fronte all'ambasciata del nostro paese a Buenos Aires e presenterà una mostra fotografica "che evidenzia le continue violazioni dei diritti umani e persecuzioni contro le comunità zapatiste ed in resistenza".

In Grecia più di 500 persone hanno chiesto la fine degli attacchi contro la comunità zapatista La Culebra, mentre i collettivi tedeschi ritengono che la situazione delle comunità in resistenza sia peggiorata col Piano Puebla-Panama ed altri megaprogetti neoliberali "che richiedono l'accesso infrastrutturale e turistico alle riserve della biosfera in Chiapas".

Ricordano che da un anno "la quantità ed intensità degli attacchi paramilitari da parte dell'Organizzazione della Difesa dei Diritti Indigeni e Contadini (Opddic) contro gli zapatisti è aumentata intorno ad Agua Azul, le cascate più famose e visitate del Messico", e per questo organizzazioni locali ed internazionali stanno promuovendo un boicottaggio turistico fino a che cessino le aggressioni.

L'annunciata giornata internazionale chiede la fine delle aggressioni contro le comunità zapatiste ed in resistenza, la sospensione della guerra di contrainsurgencia ed il ritiro delle basi militari, la liberazione di tutti i detenuti politici, l'annullamento degli sgomberi violenti, la fine della "cooperazione" di organizzazioni paramilitari con l'Esercito federale ed i poliziotti ed il rispetto dell'autonomia indigena.

Anche per il fine settimana, la "campagna permanente di boicottaggio al Café de la Selva" annuncia azioni sparse per chiedere il ritiro dell'Esercito federale e lo smantellamento dei gruppi paramilitari.

(tradotto dal Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo)

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