Marcos: "Oaxaca è un'urgenza, ma anche un esempio da seguire"
Il delegato zero presenta sette comandanti zapatisti all'Altra Campagna a Città del Messico
di Al Giordano - L'Altro Giornalismo con l'Altra Campagna a Città del Messico - 2 ottobre 2006

Duemila organizzatori dell'Altra Campagna zapatista si sono riuniti oggi nel quartiere Pantitlán del Distretto Federale per una conferenza per cercare di "analizzare la situazione nazionale", un compito che è diventato ancor più complicato da 19 ore, cioè da quando le forze armate stanno realizzando voli di perlustrazione con elicotteri sulla città di Oaxaca, sei ore a sud della capitale del paese. La partecipazione inconfutabile dell'esercito nazionale ha aggiunto allo scenario lo spettro dell'intervento militare contro quei cittadini che presuntamente ha giurato di difendere.

I primi due compagni a parlare al microfono sono arrivati proprio da quello stato, dove un attacco violento della polizia, il 14 giugno scorso contro i maestri in sciopero - al cui presidio nello zócalo si erano uniti indigeni, giovani ed organizzazioni sindacali e politiche, di cui molte aderenti all'Altra Campagna - è stato respinto da civili non armati, e dove, durante gli ultimi 122 giorni, l'Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca ha avuto il controllo della capitale statale e di decine di altri municipi.

"Sappiamo di sicuro che ci saranno molte aggressioni contro di noi", ha detto ai presenti Alberto Juan Castillo - noto col suo nome zapoteco "Macha" nel suo villaggio di Unión Hidalgo, nell'Istmo di Tehuantepec -. "Siamo pacifici e non armati, ma ci difenderemo con tutto quello che abbiamo".

Castillo ha spiegato che in tutta la città di Oaxaca, come in altre città, gli abitanti erigono barricate tutte le notti per bloccare l'attacco con cui le truppe federali minacciano l'occupazione della città che molti hanno soprannominato "la Comune di Oaxaca" (e che è durata più del doppio della Comune di Parigi del 1871). Ha spiegato che durante il giorno si tolgono le barricate, ma la gente rimane sempre pronta ed allertata a rimontare la difesa contro qualunque forza attaccante. "Crediamo anche che possano attaccare altre regioni. Nella Sierra, sono già entrati dei blindati da guerra. Chiediamo che restiate attenti agli sviluppi".

Il tema di Oaxaca è stata una costante per tutto il pomeriggio. "Gli operai di Oaxaca si sono sollevati", ha detto Sergio Almaguer Cosío, segretario generale del Partito dei Comunisti del Messico, durante la riunione nel D.F. "I maestri sono in sciopero. Le organizzazioni che lottano contro i cacique ed il governo, rappresentate dall'Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (APPO), esigono la destituzione del governatore Ulises Ruiz. La polizia si dice pronta ad intervenire su mandato di Vicente Fox. I parlamentari statali dei partiti PRI, PAN e PRD, con le loro consunte argomentazioni politiche, sollecitano con angoscia l'intervento di truppe federali per mantenere il governatore al suo posto con la forza bruta. Ma la gente si è scontrata con la polizia e l'ha vinta. Non sono riusciti a scogliere i presidi o le mobilitazioni. Una marcia di migliaia di persone si avvicina al DF".

David Gonzáles, dell'organizzazione UNIOS, ha parlato delle recenti notizie da Oaxaca commentandole così: "dicono che solo lo stato può avere il monopolio dell'uso della forza… ma quando i dominati si ribellano, questo non è ammissibile".

Parlando a nome dei sette comandanti dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, seduti davanti al palco sotto un tendone che proteggeva dal forte sole, il subcomandante Marcos ha presentato la Delegata Uno, Comandante Grabiela, il Delegato Due, Comandante Zebedeo e la Delegata Tre, Comandante Miriam, che rimarranno in Città del Messico o nei suoi paraggi per partecipare e rafforzare la lotta per la liberazione dei prigionieri politici del vicino paese di Atenco. Poi ha presentato la Delegata Quattro, Comandante Gema, la Delegata Cinque, Comandante Hortensia, insieme a sua figlia Lupita ("Delegata Cinque e un Quarto", che porta anche lei il passamontagna), il Delegato Sei, Comandante David, ed il Delegato Sette, Comandante Tacho, che, dopo questa visita al centro del paese, torneranno in Chiapas per informare gli altri zapatisti sulle parole che sono state dette in questi giorni [Errore: Narco News ha informato ieri che Ortensia e Lupita si sarebbero unite al giro del Delegato Zero Marcos negli stati del nord, ma le parole del subcomandante precisano adesso che in realtà torneranno in Chiapas].

Alla conferenza di oggi c'erano molte organizzazioni che discutevano sia sulle attività per liberare i prigionieri politici sia sulla logistica dei trasporti per l'imminente giro di 54 giorni (Narco News e l'Altro Giornalismo con l'Altra Campagna sono, insieme ai media alternativi e ad altre organizzazioni, invitati ad inviare rappresentanti su un autobus da 42 posti che accompagnerà il Delegato Zero a partire dal 7 ottobre. Noi, tuoi giornalisti e documentaristi, saremo lì, ad informare in lungo ed in largo, dietro al giro per i prossimi due mesi. Contiamo pure su equipe giornalistiche in Atenco-DF ed Oaxaca, oltre che in altre zone del Messico e del paese chiamato America). Inoltre ci sono state analisi politiche dettagliate sull'attuale situazione in Messico, da parte di Marcos e di varie organizzazioni politiche che aderiscono all'Altra Campagna. Alcune di queste saranno pubblicate su queste pagine nei prossimi giorni e la luce della lotta continua a Oaxaca è stata, forse, quella che ha brillato di più durante la riunione iniziale di oggi.

"Oaxaca è un'urgenza" - ha detto Marcos - "ma anche un esempio da seguire".

Continuerà…

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

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