ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE
MESSICO
26 Dicembre 2005

A tutt@ i/le compagn@ della "Altra"

Alle Commissioni, Coordinamenti (o come si chiamino) che si stanno formando in ogni stato o regione in appoggio alla prima tappa dell'attività nazionale della Commissione Sesta dell'EZLN

Alle Commissioni di Sicurezza che si sono formate, o si formeranno, per l'accompagnamento e sicurezza del SubDelegado Zero in questa prima tappa

Compagni e compagne:

Ricevete i nostri saluti di compagn@ della "altra". Vi scriviamo per proporvi alcuni criteri per il lavoro DI SICUREZZA durante le riunioni ed attività alle quali parteciperà il SubDelegado Zero.

Primo - È sempre meglio (e più efficace) evitare atteggiamenti prepotenti e protagonismi. Non si tratta di isolare, bensì di accompagnare e proteggere. Una squadra di sicurezza è efficace se svolge il suo lavoro senza farsi notare. IN NESSUN MODO LA COMMISSIONE SESTA DELL'EZLN ACCETTERÀ CHE NELLA SUA SQUADRA DI SICUREZZA CI SIANO PERSONE DI NAZIONALITÀ DIVERSA DALLA MESSICANA.

Secondo - Il lavoro di sicurezza ed accompagnamento è per evitare problemi per tumulti (nell'improbabile caso che si presentassero), per impedire (per quanto possibile) qualche mala azione di qualche "anti-altra", e, più importante, affinché il SubDelegado Zero non si perda nel tragitto da un posto all'altro (per esempio che, con evidente abilità, "sbagli" porta andando al bagno ed entri in quello delle "signore" invece che dei "signori").

Terzo - Nel caso in cui i malgoverni tentino qualche misura repressiva, non opporre resistenza (soprattutto se sparano) e farsi da parte. In nessun modo dovete mettere in pericolo la vostra vita o libertà. Avere sempre con sé i documenti e l'appoggio dei diritti umani, sostenendo in ogni momento la verità, cioè, state esercitando un diritto civile legale e legittimo. Non si viola nessuna legge a stare a fianco di un individuo con passamontagna e profilo gagliardo (con il contributo della pancia).

Quarto - In caso di detenzione, il SubDelegado Zero sa che cosa fare e, soprattutto, cosa non fare. Quindi non angosciatevi immaginando che cosa faranno in tale orribile caso, se il caso. La risposta è: correre, mettersi al sicuro, informare, diffondere, mobilitarsi... mandarmi tabacco.

PREMETTO CHE NON AUTORIZZO NESSUNA PERSONA OD ORGANIZZAZIONE AD ASSUMERE, SENZA MIA ESPLICITA RICHIESTA VERBALE E SCRITTA, LA DIFESA GIURIDICA DELLA MIA PERSONA.

Quinto - Né l'EZLN né la sua Commissione Sesta chiederanno garanzia alcuna alle autorità federali, statali o municipali. Niente ci aspettiamo né niente chiederemo a chi ci ha trattati sempre con disprezzo ed arroganza. Se qualche Commissione o Coordinamento di stato o regione deciderà di chiedere, alle autorità rispettive, il rispetto alle libertà di riunione, associazione e movimento che sono prerogative di quasiasi cittadino, chiediamo loro rispettosamente di farlo a proprio nome, non a nome nostro. Anche se dall'alto ci minacciano o ci promettono detenzioni, prigioni, cantine clandestine o cimiteri, usciremo a fare il lavoro per il quale ci siamo impegnati nella Sesta.

Sesto - In caso di qualche grave contrattempo, corrisponde UNICAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE al livello superiore di comando dell'EZLN il pronunciamento pubblico o no, e le decisioni che prenderà la nostra organizzazione. Questo è già stato discusso e concordato nel Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno-Comando Generale dell'EZLN e sono previste le principali contingenze.

Settimo - Succeda quello che succeda, sappiate che è un onore, e lo sarà, avervi come compagni e compagne di lotta.

Un abbraccio.

Dalle montagne del Sudest Messicano
SubComandante Insurgente Marcos
SubDelegado Zero della Commissione Sesta dell'EZLN
Messico, Dicembre 2005


(traduzione del Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo)

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