La Jornada 28 settembre 2004
"Stiamo meglio di prima, abbiamo imparato a risolvere i nostri problemi"
L'AUTONOMIA, ESERCITATA IN PIENO IN CHIAPAS ATTRAVERSO LE GIUNTE DEL BUON GOVERNO
Nei municipi ribelli chiunque è in grado di governare e comanda obbedendo

HERMANN BELLINGHAUSEN - Inviato

Francisco Gomez, Chiapas, 27 settembre - L'esperienza delle ancor giovani giunte del buon governo zapatiste (JBG) mira a fare dell'autonomia una forma di convivenza tra le comunità in resistenza, tra di loro e con le altre organizzazioni indigene della regione, perfino con quelle con le quali il rapporto è stato difficile e/o contrapposto.

È il caso della JBG Il camino verso il futuro, localizzata nel caracol di La Garrucha, nella selva tzeltal, che nel suo primo anno di funzionamento è intervenuta in 22 casi di conflitto dei quali 17 si sono risolti, quattro sono in corso e solo in un caso non è stata possibile la risoluzione. In particolare, gli accordi ci sono stati con l'Organizzazione per la Difesa Indigena e Contadina (Opdic, con tendenza paramilitare come indica il suo nome) e l'Associazione Rurale di Interesse Collettivo (ARIC ufficiale), priiste entrambe e contrarie allo zapatismo, così come con l'ARIC Indipendente e l'Organizzazione Regionale dei Coltivatori di Caffè di Ocosingo (Orcao), perredista ed oggi filo-governativa.

Quelli che la giunta chiama nella sua relazione annuale "accordi o tentativi di accordo con autorità non zapatiste", sono stati la scuola pratica di un governo che si concepisce autonomo, ma non unico, con una legittimità basata sul consenso delle sue basi ed il riconoscimento di altre organizzazioni.

"Stiamo meglio di prima perché la gente sa a chi rivolgersi. Abbiamo imparato a risolvere i nostri problemi e a dar vita ai governi di ogni municipio", dichiara la giunta, in cui in un anno "sono passate" di qui 58 autorità (una donna), facendo 40 turni di 10 giorni ognuno. Inoltre, nella commissione di vigilanza - che è stata il punto di passaggio per chi si rivolge alla JBG - "sono passate" 55 autorità (8 donne).

Un governo di più di 100 persone per quattro municipi che hanno in aggiunta i loro propri consigli autonomi. Francisco Gómez, Ricardo Flores Magón, San Manuel e Francisco Villa si estendono lungo le vallate di Ocosingo al nord dei Montes Azules. In una zona dove l'impronta del movimento zapatista è profonda e che, di fatto, è stata una delle culle dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, qualsiasi persona è in grado di governare. Secondo l'intenzione originale dell'EZLN nel creare le giunte, si tratta di "fare in modo che in territorio ribelle chi comanda, comandi ubbidendo".

Tra il 2003 e il 2004, questa giunta ha risolto casi come il furto, ai danni di un "perredista di Ocosingo", di nove cavalli, quattro selle ed una motosega. Ha mediato due conflitti tra l'organizzazione di autotrasporto El Faisán ed i residenti della valle di Las Tazas. Ha punito zapatisti che hanno danneggiato membri di altre organizzazioni nello stesso modo in cui ha punito furti ed aggressioni contro zapatisti.

Le terre recuperate (delle proprietà di allevamento) ed i centri abitati creati su queste terre a partire dalla sollevazione del 1994, sono scenario di occasionali problemi di confini o anche solo di convivenza quando insorgono divisioni, ed i membri di organizzazioni con le quali queste terre erano state originariamente occupate (come Orcao ed ARIC Indipendente) pretendono di cambiare il regime di proprietà (dalla proprietà comunale ad individuale), generalmente su pressioni e in base a promesse governative. Così è accaduto a El Recuerdo, San José, Nuevo Revolución, Kampet e Le Quilum. A San Miguel Canaxil (municipio Francisco Villa) è sorta una controversia tra basi zapatiste e l'organizzazione Yomblej (pro-zapatista, ma non in resistenza).

Benché modeste, le gestioni della giunta, come scritto sopra, hanno avuto successo. Un caso non risolto è quello di El Jardín, vicino ai Montes Azules, dove la comunità lacandona di Nahá è in disputa per le terre con i tzeltales della ARIC Indipendente. I lacandoni rifiutano di cercare un accordo.

Il conflitto a Santo Tomás Axim (municipio San Manuel) è molto difficile. Un gruppo di fondatori del nuovo villaggio ha aderito alla ARIC ufficiale ed un altro all'Orcao. Entrambi i gruppi hanno rotto con la resistenza e sono entrati in trattative con il governo. Ora minacciano di espellere le basi zapatiste. La scuola autonoma del posto è occupata dalla ARIC ufficiale che ha cancellato i murales.

La JBG ha cercato un'intesa tra le parti, per evitare che non-zapatisti usurpino le terre recuperate grazie alla sollevazione dell'EZLN ed alla resistenza delle basi d'appoggio ribelli. "La Orcao sta perseguitando i compagni", dice la giunta. La questione non è ancora risolta ed il conflitto prosegue.

La JBG ha iniziato negoziati diretti con l'Organizzazione delle Nazioni Unite, attraverso il titolare regionale del PNUD (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo), senza raggiungere ancora un accordo. L'Istituto Statale Elettorale ha chiesto autorizzazione all'autorità autonoma per la formazione dei funzionari dei seggi per le elezioni di ottobre e la giunta ha posto come unica condizione che nessuno sia obbligato a partecipare ai corsi.

Un problema della regione è il saccheggio di selve e boschi, per cui la giunta ha proibito il prelievo di legname in tronchi, tavole e rulli. Ha anche emesso una legge contro la coltivazione e il traffico di droghe ed un'altra per impedire il traffico di clandestini centroamericani. Si puniscono i polleros [trafficanti di clandestini]. È proibito vendere acqua ai clandestini, così come alimenti o chiedere denaro per ospitarli. Devono essere aiutati gratuitamente se restano bloccati in territorio ribelle. "Sono poveri come noi", afferma la giunta.

Il trasporto collettivo è un altro problema cardine della zona. La JBG ha concesso l'autorizzazione a 186 veicoli, mediando tra le diverse organizzazioni di autotrasportatori.

In un anno, questo governo autonomo ha registrato entrate per 575 mila pesos, dei quali 299 mila sono stati spesi e 275 mila sono in cassa. Si è costruito un sistema di cliniche di salute ed una scuola secondaria in Francisco Gómez. Infine, in agosto, con l'appoggio del Collettivo di Solidarietà della Grecia, è stato costruito il centro di formazione per promotori di educazione a La Culebra (municipio Ricardo Flores Magón).

(tradotto dal Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo)

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