La foja coleta
sabato 13 marzo 2004 - Numero 1291

CDHFBLC: Possibile riattivazione di paramilitari
- Elio Henríquez -

San Cristóbal de Las Casas, 13 marzo - Il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas ha informato che l'antropologo Andrés Aubry e altre tre persone che lo accompagnavano hanno subito un "tentativo di assalto a mano armata" da parte di presunti paramilitari.

In un comunicato stampa, l'organizzazione presieduta dal vescovo emerito di San Cristóbal, Samuel Ruiz García, ha spiegato che i fatti sono accaduti lo scorso 29 febbraio all'altezza della comunità di Nichitón, municipio di San Andrés Larráinzar, "dove esiste una forte presenza militare".

"Gli uomini che li hanno attaccato portavano armi di fuoco lunghe, erano vestiti di nero, trasportavano il volto coperto con bende bianche e dipinti in faccia di rosso e si potevano solo vedere le labbra e gli occhi".

"Questi fatti accadono in un contesto di denunce e minacce di omicidi non chiariti che diverse comunità dei municipi di San Andrés Larráinzar ed El Bosque stanno facendo dagli ultimi giorni del mese passato e che questo centro ha documentato e controllato".

Ha aggiunto che il "tentativo di assalto" sofferto da Aubry - che ha fatto parte dell'estinta Commissione Nazionale di Intermediazione (Conai) - e dei suoi accompagnatori "non si può vedere come un fatto isolato né non si può prestarvi attenzione in un contesto di conflitto armato non risolto".

Ha sostenuto che dal 1995 si sono denunciate azioni di gruppi paramilitari in questa zona e fino ad oggi la Procura Generale della Repubblica (PGR) "non ha realizzato nessuna azione a fondo che porti allo smantellamento di questi (gruppi) e ancor meno ha investigato sui responsabili della loro formazione ed addestramento".

Ha ricordato che nel 2002 la PGR ha chiuso il gruppo speciale per l'inchiesta su presunti gruppi civili armati che non ha "scritto nessuna relazione su ciò che ha fatto".

Ha sottolineato che in San Andrés Larráinzar ed in El Bosque, zona nella quale è successa l'ultima aggressione contro Andrés Aubry, esiste una "forte presenza dell'Esercito Messicano, che giustifica la propria presenza con l'applicazione della Legge Federale sulle Armi da Fuoco e sugli Esplosivi e con la lotta al narcotraffico".

"La sua presenza è evidente, si ubica in una zona altamente zapatista e per la strada transitano ogni giorno giovani studenti che vanno alla Scuola Secondaria Autonoma, così come membri di organizzazioni sociali, della società civile e di organizzazioni sociali o di comunità che vanno a trattare con la Giunta de Buon Governo, nel Caracol di Oventic".

Il Centro ha sollecitato al presidente Vicente Fox che "giri istruzioni affinché si chiariscano i fatti denunciati dal 1995 sull'attività dei gruppi paramilitari in Chiapas e perché si investighi la relazione fra l'Esercito Messicano e quelle attività".


Indigene non vogliono paptest in cambio di "Oportunidades"
Sentono che è una mancanza di rispetto

- Carlos Herrera -

San Cristóbal de Las Casas, 13 marzo - Un gruppo di donne indigeni della rancheria San José Buena Vista, municipio di San Cristóbal, ha denunciato che impiegati della Segreteria di Sviluppo Sociale (SEDESOL) stanno condizionando il pagamento del Programma Opportunidades.

In uno scritto inviato al presidente Vicente Fox le donne informano che la promotrice del Programma Oportunidades della comunità, insieme al dottore "José Fidel", che lavora nella giurisdizione di San Cristóbal, stanno obbligando le indigene a sottoporsi al paptest.

Le indigene puntualizzano che le donne che non vogliono fare questa analisi o che non accettano le vaccinazioni, che vengono scontate dal pagamento mensile del programma Oportunidades.

"Le autorità di San Cristóbal che pagano l'appoggio ad Oportunidades hanno iniziato a praticare riduzioni alle donne che non hanno accettato queste analisi, visto che nel mese di febbraio hanno solo ricevuto 150 dei 300 pesos che prima davano loro", spiega l'indigena Alberta Hernández Gómez.

"Adesso quello che sta succedendo a noi donne col programma Oportunidades ci ha causato un sentimento di emarginazione, un rifiuto da parte delle nostre autorità, una mancanza di rispetto alla nostra dignità ed al nostro diritto di decidere".

Perciò sollecitano l'esecutivo federale a "offrirci in modo equo i nostri pagamenti nel quadro del Programma di Oportunidades perché sembra che nessuno ci abbia fatto caso".

LA FOJA COLETA
Direttrice: CONCEPCIÓN VILLAFUERTE
Editore: Amado Avendaño Figueroa
Collaboratori: Carlos Herrera, Heriberto Velasco, Manuel Martínez López
Uffici: Calle Venustiano Carranza #26 - Barrio de San Diego - San Cristóbal de Las Casas - Chiapas
Teléfono (967) 678-90-62 - E-mail: lafojacoleta@yahoo.com.mx - Pagina web: www.lafoja.com


(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)



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