La Jornada 12 novembre 2004
FOX: "LA SITUAZIONE IN CHIAPAS È DI TOTALE CALMA E PACE"
"A BREVE SI RISOLVERÀ IL CONFLITTO NEI MONTES AZULES"
Segnala che è uno stato con grande sviluppo economico

ROSA ELVIRA VARGAS

"La situazione in Chiapas è di totale calma, di totale pace", ha assicurato il presidente Vicente Fox. Ha inoltre aggiunto che "pochissime persone cinque anni fa avrebbero pensato che sarebbe stato raggiunto questo livello di tranquillità e di sviluppo in Chiapas, questo livello di risoluzione dei conflitti".

Questa è la spiegazione sulla situazione del Chiapas fornita dal mandatario messicano al presidente della Confederazione la Svizzera, Joseph Deiss, che ha espressamente fatto domande sulla situazione dello stato del sudest.

Ha dichiarato che la sua risposta è stata che in Chiapas c'è assoluta calma e pace, che è uno stato che progredisce attivamente in senso economico, in sviluppo di capitale umano, e che proprio mercoledì scorso è stata riconosciuta come l'entità più avanzata in materia amministrativa e di governo.

E non solo. Fox ha detto allo svizzero che anche nei Montes Azules c'è pace totale, e che, in aggiunta, viene riscattato "quel santuario di risorse umane. Stiamo risolvendo tutti i conflitti nella riserva della biosfera ed in breve potremo annunciare la risoluzione di un annoso problema presente in Chiapas da molti anni".

Partecipando questa settimana alla terza cerimonia su innovazione governativa, organizzata dall'ufficio di Ramón Muñoz, il presidente Fox aveva ammesso che oltre agli indicatori di qualità ed alle statistiche economiche, ci sono settori della società messicana che "soffrono gravi carenze che sono un affronto alla dignità".

Poi aveva sottolineato che in questo governo non si prendono più decisioni per soddisfare i capricci della classe politica o per compiacere gruppi di potere.

La democrazia, secondo Fox, segue il ritmo dell'innovazione governativa e durante questo sessenio la burocrazia non propone poltrone ma crea meccanismi a cui è facile dare seguimento, affinché le intenzioni non rimangano per aria ed i cittadini possano reclamare i servizi a cui hanno diritto.

Aveva concluso: "il nostro dovere umano e politico è fare che ogni strumento di buon governo sia anche una leva allo sviluppo ed un'arma contro la povertà", rimarcando il suo interesse per la "costruzione di un'amministrazione pubblica efficiente, che costi meno e faccia di più, che svolga la sua funzione con qualità ed eccellenza e, soprattutto, per la costruzione di un governo sensibile, umano e capace di dare una risposta sincera ai bisogni di base della società".

(tradotto dal Comitato Chiapas "Maribel" - Bergamo)

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