La Jornada 23 gennaio 2000

I voli per San Cristóbal si sono triplicati

Persecuzione della polizia verso i visitanti in Chiapas

Omaggio a Samuel Ruiz per i suoi 40 anni di lavoro pastorale

Juan Balboa, corrispondente, San Cristóbal de las Casas, Chis., 22 di gennaio * Tre voli, che trasportavano invitati speciali che assisteranno alla celebrazione dei 40 anni di lavoro pastorale in Chiapas del vescovo Samuel Ruiz García, sono arrivati oggi al nuovo aeroporto locale e dal loro arrivo, i visitanti sono stati vigilati e perseguitati da agenti della polizia statale e federale e dell'Istituto Nazionale di Immigrazione.

Una gran quantità di rappresentanti di organizzazioni non governative e ecclesiali ci si aspetta l'arrivo di più di 500 delegati da USA, Europa, America Centrale, America del Sud e Messico sono arrivati a San Cristóbal de Las Casas per via aerea, soprattutto, però anche via terra.

La ditta aerea che realizza il viaggio Messico-San Cristóbal ha triplicato i voli negli ultimi giorni per poter trasportare le centinaia di persone che hanno richiesto il servizio per poter essere presenti ai festeggiamenti per il 40° anniversario da che il vescovo Ruiz García ha pestato il suolo chiapaneco per la prima volta, e per essere testimoni dell'ultimo atto religioso di massa che presiederà il prelato nella Cattedrale della Pace.

Le ONG hanno denunciato oggi che dal loro arrivo all'aeroporto Corazon de María sono state sottoposte a minacce costanti da parte di elementi di polizia e agenti di migrazione. Le installazioni del seminario di questa città coloniale sono vigilate da elementi della Segreteria di Governo che, con video filmano e fotografano ciascuno degli invitati, sia nazionali che stranieri.

In San Cristóbal de Las Casas, vari hotel sono stati riservati al completo per ospitare gli invitati nazionali e stranieri.

La diocesi di San Cristóbal de Las Casas calcola in più di 10 mila gli indigeni cattolici che assisteranno alle celebrazioni in onore del vescovo Samuel Ruiz García, uno dei prelati più polemici della Chiesa messicana e che è stato bersaglio di attacchi esagerati per il suo lavoro a favore dei poveri e di campagne di vilipendio che, addirittura, sono arrivate all'aggressione fisica.

Chiamato Tatic (padre) dagli indigeni e vescovo del diavolo dai ladini che si oppongono al suo lavoro pastorale, Ruiz García ha concluso i 40 anni il 14 novembre passato dalla nomina da parte del papa Giovanni XXIII come vescovo di San Cristóbal de las Casas, un record storico a capo di una diocesi con il maggior numero di cattolici indigeni.

Samuel Ruiz García è stato il primo vescovo consacrato in territorio chiapaneco. La sua ascesa al governo diocesano di San Cristóbal de Las Casas ha significato per lui la scoperta, secondo i suoi biografi, del mondo indigeno che lo sorprese non solo per la quantità di fedeli sotto la sua responsabilità pastorale, ma pure per i ritardi e l'anacronismo storico.


(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)



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