LA JORNADA - LUNEDÌ 4 DICEMBRE 2000

L'obiettivo: che gli zapatisti si possano muovere liberamente

Studia la Sedena di creare una zona bianca nei territori dell'EZLN

Costituirebbe il primo passo per la smilitarizzazione della regione

Comprenderebbe i municipi di Ocosingo e di Las Margaritas

Juan Balboa, corrispondente, San Cristóbal de Las Casas, Chis., 3 novembre Il governo del presidente Vicente Fox studia la possibilità di creare una zona bianca o smilitarizzata di circa 5 mila chilometri quadrati, che comprenderebbe la maggior parte delle tre principali vallate della Selva Lacandona e la regione del Rio Euseba, dove risiedono la maggioranza dei simpatizzanti, miliziani e il comando dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN).

Il progetto, allo studio attualmente della Segreteria della Difesa Nazionale (Sedena) e del nuovo commissario per la pace, Luis H. Alvarez, progetta di sgomberare questo territorio per lasciare una estesa area - un sei per cento del territorio chiapaneco - pulita da militari e polizie, nella quale gli zapatisti possano muoversi tranquillamente, qualcosa di simile a quella che esiste in Colombia, così che le comunità possano ricominciare la ricostruzione del loro tessuto sociale, danneggiato dalla presenza massiccia dell'Esercito Messicano, mentre si cerca di arrivare alla firma della pace.

La smilitarizzazione o lo sgombero delle vallate del municipio di Ocosingo e della regione del Rio Euseba, nel municipio di Las Margaritas, sarà uno dei principali temi da trattare nei primi contatti, dato che è stata una delle richieste dell'EZLN dai dialoghi di San Andrés.

La zona bianca del Chiapas, secondo fonti militari e civili consultate da La Jornada, sarà il primo passo del governo foxista per smilitarizzare le tre principali zone di conflitto. Solo il municipio di Ocosingo ha una estensione di 10 mila 529 chilometri quadrati, che rappresenta il 13,92 per cento del territorio del Chiapas.

Il progetto prevede di smantellare la maggioranza degli accampamenti della vallata di Taniperlas o di Aguazul: Taniperla, Monte Líbano, San Caralampio, El Calvario e Ocotalito. Cinque sarebbero gli accampamenti da smantellare nelle vallate di Patihuiz o Jataté: La Garrucha, Patihuiz, Puente Jataté, La Soledad e La Sultana.

Nelle vallate di Las Tazas sparirebbero gli accampamenti di Rancho Teja, San Jacinto, Las Tazitas, Santo Tomás, Avellanal, Las Tazas, Ibarra e Santa Elena. Verrebbero pure riubicati gli accampamenti militari del Rio Euseba e di Guadalupe Tepeyac, costruiti a tenaglia fra gli estremi del villaggio de La Realidad, acquartieramento generale del subcomandante Marcos.

Ocosingo e Las Margaritas sarebbero i due municipi chiapanechi dove si creerebbe la zona bianca o di sgombero. In gran parte di questa zona non ci sarebbero né militari né polizie e la sicurezza potrebbe rimanere a carico dell'EZLN, proposta che la stessa organizzazione ribelle aveva fatto nei dialoghi di San Andrés iniziati nell'aprile del 1995 e terminati formalmente nel secondo semestre del 1996.


(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)



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