COMUNICATO DELLA SOCIETA' CIVILE CHIAPANECA PER IL VESCOVO ARIZMENDI

Comunicato Stampa

2 maggio 2000, San Cristóbal de las Casas

Alla stampa nazionale e internazionale

Alla società civile nazionale e internazionale

All'opinione pubblica

La Società Civile chiapaneca simpatizzante dell'EZLN e organizzata nel Coordinamento di Contatto Regionale dello stato del Chiapas, ha concordato, nel proprio 6 forum Statale di Analisi e Seguimento alla Consulta Zapatista svoltosi a Nicolás Ruiz il giorni 8 e 9 aprile, di indirizzare un comunicato al nuovo vescovo della Diocesi di San Cristóbal, Sig. Felipe Arizmendi Esquivel.

Questo documento, che alleghiamo alla presente e che si spiega da solo, è accompagnato da più di 5.000 firme di adesione raccolte tra la Società Civile di molte comunità, paesi e città del nostro stato.

Oggi, mentre il Sr. Arizmendi prende possesso della sua nuova carica diocesana, gli consegneremo un pacchetto che contiene il documento citato con le migliaia di firme che lo sostengono.

Vogliamo far notare che, a causa delle condizioni delle strade di comunicazione nello Stato, ci sono ancora comunità lontane che non hanno potuto far arrivare fino a questa città le firme raccolte nelle loro regioni, per cui è ancora sospesa una seconda consegna.

Perché non viviamo se ci sottomettiamo, per questo continuiamo. e continueremo.

VIVA LA LOTTA DELLA RESISTENZA CIVILE DEL POPOLO CHIAPANECO!!!

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!

VIVA L'EZLN

Coordinanamenti di contatto regionali di: Los Altos, Norte-Selva, Costa, Frontera Tacaná, Marqués de Comillas, Fronteriza e Centro


Lettera consegnata a Felipe Arizmendi

9 aprile 2000, Nicolás Ruiz, Chiapas

Sr. Felipe Arizmendi Esquivel

Vescovo della Diocesi di San Cristóbal de las Casas

Chiapas, Messico

La presente lettera è scritta dalla Società Civile chiapaneca simpatizzante dell'EZLN che, organizzata nei Coordinamenti di Contatto Regionali dello stato del Chiapas, forma un'organizzazione di carattere nettamente politico.

Proprio per quest'ultima caratteristica, pensiamo che gli affari interni della Chiesa Cattolica non siano direttamente di nostra competenza, tuttavia crediamo che la sua nomina a guida di questa diocesi possa avere implicazioni politiche e sociali nel contesto del processo di pace, che ci obbligano moralmente e politicamente a prendere posizione al riguardo e renderla pubblica.

Nel nostro 6 Forum Statale di Analisi e Seguimento alla Consulta Zapatista, svoltosi a Nicolás Ruiz, siamo arrivati alla conclusione che il cambio nella diocesi di San Cristóbal ha una base eminentemente politica e, per questo, abbiamo deciso di rivolgerci a Lei, nella sua figura di nuovo Vescovo, nei seguenti termini:

  1. Esortandola a realizzare il suo lavoro pastorale continuando sulla stessa linea che stava tenendo Don Samuel Ruíz: al fianco del popolo povero, principalmente indigeno e contadino.
  2. Invitandola a conoscere da vicino le nostre comunità e i nostri municipi affinché si possa rendere conto direttamente delle profonde necessità in cui viviamo, delle gravi ingiustizie che subiamo e delle nostre richieste formatesi alla luce di una lotta di molti anni. Così conosca e rispetti gli usi e i costumi delle diverse comunità: indigene e non indigene, del cosiddetto Popolo Credente e della Società Civile.
  3. Chiedendole di non dimostrarsi indifferente alle richieste sociali di tutto l'impoverito popolo chiapaneco, in cui ci sono persone che lottano socialmente, comprese quelle che lo fanno nell'ambito della speranza e della fede cattolica, contro le numerose ingiustizie e a favore dei legittimi diritti che ci sono stati negati (come gli Accordi di San Andrés, tra molti altri).
  4. Invitandola a non intraprendere un lavoro ecclesiastico conservatore e parziale a favore della classe sociale e politica al potere. Al contrario, l'invito che le rivolgiamo va nel senso di camminare a fianco del popolo, al fianco dei poveri; a cercare con noi la Pace con Giustizia e Dignità; perché, altrimenti, che tipo di evangelizzazione può predicare in queste terre invase dall'odio, dalla spoliazione e dalla repressione politica, se non per mano di chi soffre?
  5. Animandola, infine, a continuare con la pubblicazione del bollettino "El Caminante" a favore del popolo povero del Chiapas, cioè, dell'immensa maggioranza.

Porgiamo il nostro più profondo riconoscimento al lavoro ecclesiastico di Don Samuel Ruíz García, avvertendo che se si perdesse la continuità con la sua linea pastorale potrebbero nascere problemi di divisione all'interno dei villaggi, sommati a quelli indotti dalla strategia governativa volta a rompere il tessuto sociale, potrebbero mettere in grave pericolo il già di per sé difficile processo di pace che in molti cerchiamo.

Speriamo e crediamo, infine, che questa lettera avrà risonanza nella sua carica diocesana e che potrà dare una risposta immediata e favorevole agli inviti che, come membri del Popolo Credente e/o della Società Civile pro-zapatista, le stiamo facendo.

ATTENTAMENTE

Coordinamenti di contatto regionali di: Los Altos, Norte-Selva, Costa, Frontera Tacaná, Marqués de Comillas, Fronteriza e Centro

C.c.p. Nunciatura Apostólica (México, D.F.)

C.c.p. Conferencia Episcopal Mexicana (CEM)

C.c.p. Obispo Samuel Ruíz

C.c.p. Prensa Nacional e Internacional

C.c.p. Sociedad Civil Nacional e Internacional


(tradotto dall'Associazione Ya Basta! per la dignità dei popoli e contro il neoliberismo - Lombardia)



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