Excelsior - Sabato 6 marzo 1999

L'ISTITUTO NAZIONALE DI MIGRAZIONE (INM) DENUNCIA CHE GRUPPI DI STRANIERI SVOLGONO LAVORO POLITICO IN CHIAPAS

SI RAFFORZA LA VIGILANZA NE LOS ALTOS

Rafael Victorio, 5 marzo

La Segreteria di Governo (Segob) ha rafforzato la vigilanza nella zona di conflitto, dispiegando più personale del gruppo "Arcoiris", dopo aver ricevuto informazioni circa la presenza di stranieri che realizzano azioni di tipo politico non autorizzate dai loro permessi di permanenza, ha comunicato oggi l'Istituto Nazionale di Migrazione (INM).

Il sindaco di Huixtán, Samuel Hernández Pérez, ha dichiarato che persone arrivate da altre nazioni nella Selva Lacandona e nelle regioni del Nord e de Los Altos, alterano la vita sociale nella comunità e promuovono "metodi violenti tra gli stessi indigeni ed impediscono che i problemi si risolvano per la via del dialogo e della comprensione", quindi ha sollecitato le autorità ad agire contro tutto questo.

D'altra parte, di fronte al clima di violenza ed insicurezza ed alla "elevata possibilità di sequestri", imprenditori chiapanechi hanno cominciato ad emigrare in altri stati del paese per proteggere se stessi e le proprie famiglie, ha comunicato il dirigente alla Camera Nazionale dell'Industria Ristoratrice (Canirac) in Chiapas, Eduardo Suárez García.

Con 20 nuovi elementi, addestrati nel settore migratorio in generale, orientamenti politici, rilevazione di documenti falsi e induzione giuridica, la Segob ha incrementato la propria forza di vigilanza in tutta la zona di influenza zapatista a sette giorni dalla partenza di diversi gruppi dalla zona per partecipare alla consulta nazionale su diritti e cultura indigeni e contro la guerra di sterminio, ha comunicato l'INM.

Questo personale è stato trasferito direttamente da Città del Messico, mentre si è provveduto al cambiamento nella città di Monterrey, Nuevo Leon, del sottodelegato regionale, Marco Antonio Rodriguez Cárdenas, il quale durante gli ultimi quattro anni è stato a capo delle azioni del programma speciale di vigilanza "Arcoiris", il suo posto viene momentaneamente occupato da René Pulido.

La dipendenza possiede un registro di sei mila stranieri entrati nella zona di conflitto negli ultimi quattro anni, motivo per cui sono iniziati procedimenti amministrativi contro oltre 500, ma solo 73 sono stati espulsi in questo periodo per aver svolto attività non autorizzate.

Negli ultimi giorni sono giunte altre denunce sulla presenza di stranieri in comunità indigene, che svolgono attività di proselitismo politico e per questo motivo si procederà a realizzare le indagini caso per caso.

Il sindaco di Huixtán, Samuel Hernández Pérez, ha sostenuto che "i metodi violenti presenti nelle località delle regioni del Nord e Los Altos, sono stati introdotti da gente di altre nazionalità". Per questo ha chiesto alle autorità competenti di procedere conformemente al diritto, perché "sono loro che impediscono che noialtri possiamo risolvere i nostri problemi e le nostre differenze direttamente, attraverso il dialogo e l'accordo". "Non è bene utilizzare gli indigeni per la destabilizzazione, noi siamo disposti a risolvere i conflitti e le differenze in armonia, perché non vogliamo più scontri, ma vivere con rispetto, dignità e pace" ha dichiarato. Ha tuttavia riconosciuto che ci sono gravi ritardi in materia di casa, educazione, salute, programmi di produzione e povertà estrema per mancanza di lavoro ed ha chiesto al governo federale ed alo stato, strumenti di programma per combatterli.

Il dirigente della Canirac, Eduardo Suárez García, da parte sua, ha dichiarato che "molti imprenditori chiapanechi così come altre entità radicate qui, sono state colpite dalle azioni della delinquenza organizzata ed hanno cercato nuove residenze per vivere ed investire". Ha comunque riconosciuto che i furti e gli assalti al commercio organizzato nell'entità sono considerevolmente diminuiti, ma "esiste un elevato rischio di sequestri" e per questo, ha sollecitato presso le autorità competenti l'autorizzazione di portare armi da fuoco nella sua auto e nelle case.

A Tapachula, l'aspirante alla dirigenza nazionale del Partito della Rivoluzione Democratica (PRD), Jesus Ortega, si è pronunciato per il raggiungimento di un'alleanza fra diversi partiti ed organizzazioni sociali con l'obiettivo di arrivare alla vittoria nelle elezioni presidenziali dell'anno 2000.

Al termine del suo tour di campagna di proselitismo in Chiapas, durante una marcia alla quale hanno partecipato oltre 400 persone, ha dichiarato che se arriverà alla dirigenza del suo partito, promuoverà la soluzione del conflitto chiapaneco con l'EZLN, per la via pacifica, del dialogo e del negoziato politico, non con le armi. Si è inoltre pronunciato contro la privatizzazione del settore elettrico del paese, dichiarando che ricadrà sui settori meno protetti.


(tradotto dal Comitato Chiapas "capitana Maribel" - Bergamo)



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