11 giugno 1998

Centro di Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas. A.C.

 

COMUNICATO STAMPA

 

Ricominciano le ostilità

 

Il giorno di ieri, 10 giugno si sono verificati due scontri, nel municipio di San Juan de la Libertad, tra elementi dell’Esercito Nazionale Messicano (ENM) e contadini dell’appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN). Il saldo, secondo fonti ufficiali, è stato di 9 morti: otto contadini e un elemento dell’esercito ed al meno 10 feriti. Tuttavia, per testimonianze della popolazione si può pensare che ci siano altri morti e feriti.

Questi fatti rientrano nell’escalation della violenza e repressione ordinata dal governo federale e statale, che negli ultimi cinque mesi si è manifestato attraverso militari e poliziesche., persecuzioni, dichiarazioni calunniose contro i difensori dei diritti umani, persecuzione religiosa, espulsione di stranieri, arresti arbitrari; in sintesi, un livello maggiore della guerra di bassa intensità che si ha da tempo.

In effetti, gli scontri militari del giorno di ieri ci portano di nuovo nella dinamica di guerra dei primi giorni del 1994, dove l’ENM e elementi dell’EZLN si scontravano con le armi. Il deterioramento nel rispetto ai diritti umani e la disgregazione del tessuto sociale nello Stato è del tutto evidente e gli obiettivi pubblicati dal governo statale di una prossima pace si allontanano radicalmente dalla realtà.

I fatti di ieri si accumulano a una serie di grandi violazioni non solo alla Legge di Concordia e Pacificazione del 28 marzo del 1995 o del dichiarato cessate il fuoco, ma anche degli accordi internazionali firmati dal Governo messicani che stabiliscono garanzie alla popolazione civile negli scontri.

Il governo non ha rispettato la sollecitazione di misure cautelari richieste dalla Commissione Statale dei Diritti Umani, al fine di proteggere la popolazione della comunità de Los Plátanos, municipio di San Juan El Bosque, né ha garantito la sicurezza della popolazione civile delle comunità di Chavajeval e di Unión Progreso dello stesso municipio.

Allo stesso modo, come si è già fatto abitualmente, sono stati realizzati arresti arbitrari, violazioni di domicili privati, saccheggio di case, abuso di autorità e fabbricazione di delitti.

Un fatto particolarmente grave è il tentativo di incolpare i contadini che sono stati arrestati all’alba del 10 giugno, negli uffici della presidenza municipale autonoma per gli scontri successivi nella comunità di Chavajeval.

Di fatto ci sono testimoni che assicurano che 24 persone arrestate nell’edificio dell’"autonomia" nel capoluogo municipale sono state portate alle 6:00 di mattina, per la strada Bochil-Sinojovel in un luogo chiamato Cate e dopo, verso le 11:00 portati alla comunità di Chavajevak, attraversando di nuovo San Juan El Bosque.

Di fronte a questi fatti e vista la scelta del governo per la via armata, esigiamo dalle autorità statali e federali:

  1. Il rispetto assoluto dei diritti umani, particolarmente del Diritto Internazionale Umanitario,

  2. Il rispetto delle norme, dei trattati e delle convenzioni internazionali, in particolare della Convenzione di Ginevra sul trattamento della popolazione civile nei combattimenti ed il trattamento dei prigionieri di guerra.

 

Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas

Francisco León 5

Barrio de Santa Lucía

San Cristóbal de las Casas

Chiapas C.P. 29250

México


(tradotto dall'Associazione Ya Basta! per la dignità dei popoli e contro il neoliberismo - From: "si.ro" <si.ro@iol.it>)

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