Carovana PONTE IN VOLO (cronaca 6/5/98)

ATTENZIONE: BLOCCATI DALL'ESERCITO E DALLA 'MIGRA'

GLI OSSERVATORI ITALIANI IN CHIAPAS

06 Maggio 1998 22:46:31

I 130 componenti della carovana "todos somos indios del mundo" sono partiti, insieme ai giornalisti, questa mattina (6 maggio) alle 04.00 da San Cristobal diretti verso il Municipio Autonomo di Flores Magon (Taniperla) per portare la loro solidarietà alle centinaia di donne e bambini che sono da giorni assediati dall'esercito e da componenti del PRI che vogliono chiudere con la violenza questa esperienza di municipalità autonoma.

Il convoglio è stato fermato dalla 'Migra' a Ocosingo e sono stati concessi solo quattro lasciapassare ai parlamentari che fanno parte della carovana.

Dopo aver constatato la determinazione dell'intero gruppo a proseguire nonostante il divieto, la 'Migra' ha sequestrato tutti i mezzi di trasporto.

Il gruppo ha comunque deciso di proseguire a piedi, anche se gli è stato impedito di prelevare alcunché (zaini, viveri, acqua, ecc.) dai pullman sequestrati.

Secondo le ultime notizie che ci giungono, alcuni membri di Enlace Civil di San Cristobal stanno tentando di raggiungere il gruppo per portare un minimo di assistenza, sempre che non vengano fermati anche loro.

È stata avvisata dell'accaduto l'Ambasciata italiana a Città del Messico.

<hobo@ecn.org>


PROVOCAZIONI AL PONTE IN VOLO PER IL CHIAPAS

Radio Sherwood 6.5.98 ore 22.45

Oggi il governo federale messicano ha minato il lavoro della delegazione del ponte in volo per il Chiapas con una gravissima provocazione che mostra il prioritario obiettivo, per altro, palesemente perpetrato, di reprimere l'esperienza delle forme di autogestione dei municipi autonomi, come sancite dagli accordi di San Andrés.

Oggi il governo messicano ha tentato di vietare alla delegazione italiana di visitare Taniperlas, municipio di Ocosingo, concedendo il visto solo ai deputati presenti nella delegazione.

La delegazione quindi si è messa in marcia lo stesso per Taniperlas, ed è stata bloccata dalla Migrazione di Ocosingo per diverse ore, ricevendo da questi la riconferma che il governo di Città del Messico non acconsentiva, per questioni di ordine pubblico di visitare il municipio di Taniperlas.

La delegazione ha quindi comunicato all'esercito messicano l'intenzione di proseguire il viaggio per poter vedere quali sono le effettive condizione in cui vivono oggi gli uomini e le donne di Taniperlas e se vengono rispettati i diritti umani anche nei municipi autonomi.

L'esercito messicano ha allora tentato di fermare la delegazione sequestrando le camionette di trasporto con viveri e medicinali.

La delegazione sta continuando la marcia a piedi per il municipio di Taniperlas seguita da un folto gruppo di giornalisti, informando coi deputati italiani l'ambasciata dell'accaduto e ribadendo il diritto della delegazione italiana a proseguire il compito di osservatori del rispetto dei diritti umani come previsto dal visto FM3 richiesto e rilasciato appositamente per tutti i membri della delegazione e i mezzi di comunicazione antagonista di quello che è successo.

Dalla delegazione hanno dovuto distaccarsi un medico e una giornalista per accompagnare un partecipante che necessita di cure mediche (ospedale di Ocosingo) a causa di un'insolazione presa durante la lunga attesa al posto di blocco della Migrazione di Ocosingo.

Taniperlas il 10 aprile '98 con un atto culturale si proclamava municipio autonomo, come previsto dagli accordi di San Andrés.

L'11 aprile l'esercito messicano e la polizia arrestarono 9 indios e 12 stranieri.

Il 15 aprile un atto di denuncia di Taniperlas riportava minacce, tentativi di stupro e sequestro alle donne di Taniperlas per provocare allo scoperto e arrestare e coloro che difendono il municipio in questione.

ASSOCIAZIONE YA BASTA

PER LA DIGNITÀ DEI POPOLI

CONTRO IL NEOLIBERISMO


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