2 Maggio 1998

OFFENSIVA CONTRO IL MUNICIPIO AUTONOMO

"TERRA E LIBERTÀ"

All'opinione pubblica internazionale:

Ai comitati, ai collettivi, ai partiti politici ed agli individui solidali con i popoli indigeni del Chiapas:

Compagni:

Oggi il governo messicano ha ricominciato la sua offensiva contro i municipi autonomi zapatisti, attaccando, in Amparo Agua Tinta, il municipio "Terra e Libertà".

Nonostante le continue dichiarazioni del governo messicano nel senso che il conflitto chiapaneco non si risolverà con la forza e non si macchierà le mani di sangue indigeno, la realtà è che le carceri si stanno riempiendo di detenuti delle basi d'appoggio zapatiste e le comunità indigene si continuano a riempire di soldati, paramilitari e poliziotti che perseguitano, minacciano, arrestano e sconvolgono tutta la vita delle popolazioni indigene.

La rottura dello stato di diritto in Chiapas da parte dello stesso governo e delle sue dipendenze si acutizza. Mentre alle comunità indigene il governo offre solo militarizzazione, proprio questa militarizzazione provoca fatti come quello di ieri, in cui un colonnello dell'Esercito messicano ha assassinato 13 soldati, in Chiapas, in circostanze alquanto strane.

La spiegazione di questi fatti da parte del governo è assurda; per giustificare l'attacco contro i municipi autonomi zapatisti, il governo parla di campagne di "depistolizzazione" e di restaurazione dello stato di diritto; però sono gli stessi militari che provocano morti, come quella di quei 13 soldati, fatto su cui i mezzi d'informazione alleati col governo oggi coprono l'informazione.

Allo stesso tempo, il governo continua ad espellere cittadini stranieri, ostacolando l'osservazione internazionale sulla situazione dei Diritti umani ed oggi giustifica il suo attacco al municipio "Terra e Libertà" con una presunta protezione a due cittadini guatemaltechi lì presenti.

È quindi fondamentale che l'opinione pubblica internazionale si pronunci contro questo corso guerrafondaio del governo di Ernesto Zedillo; è urgente che si esiga la cessazione dell'escalation repressiva ed il rispetto degli Accordi di San Andrés come punto di partenza per riaprire il dialogo e per una soluzione pacifica del conflitto. È molto urgente che la solidarietà internazionale si pronunci per il rispetto dei Diritti umani in Messico ed in particolare in Chiapas.

Commissione Internazionale del Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale (FZLN)


(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)



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